Nei giorni scorsi ha ottenuto un’ampia visibilità la lettera aperta sulla sicurezza a Faenza scritta da Mattia Bandini, giovane faentino, in cui veniva raccontata la crescente sensazione di insicurezza vissuta da molti cittadini, in particolare dai più giovani, nella vita quotidiana della città. Da quella riflessione è nato un questionario aperto a tutta la cittadinanza, pensato per raccogliere dati, percezioni ed esperienze reali sul tema della sicurezza, con un approccio non ideologico e basato sull’ascolto diretto delle persone.
Il questionario sarà disponibile a partire dal 6 febbraio. Nella stessa giornata, giovedì 6 febbraio alle 20, si terrà l’evento pubblico di lancio presso la Sala delle Associazioni di Faenza, durante il quale verranno presentati il senso dell’iniziativa, il metodo di raccolta dei dati e gli obiettivi del percorso.
«Negli ultimi giorni, dopo che ho scritto la lettera, ho parlato con tante persone che mi hanno raccontato la stessa cosa: la paura di uscire la sera, di tornare a casa da soli, di vivere alcuni spazi della città», spiega Mattia Bandini. «Credo sia necessario ascoltare e capire quanto questo disagio sia diffuso e come venga vissuto davvero». «Questo questionario nasce per dare voce a una sensazione che molti provano ma che spesso resta silenziosa», aggiunge Bandini. «I dati che emergeranno non vogliono essere uno strumento di polemica, ma una base seria e condivisa da cui partire per una riflessione pubblica sulla sicurezza a Faenza».
L’iniziativa è rivolta a tutti i faentini e intende contribuire a un confronto costruttivo sul tema della sicurezza, partendo dai fatti, dalle esperienze quotidiane e dalla realtà vissuta dai cittadini.














