«Ciao, potresti prestarmi 800 euro?». È questo l’incipit di uno dei messaggi che negli ultimi giorni ha raggiunto numerosi cittadini di Modigliana, spingendo diverse persone a rivolgersi alle forze dell’ordine per segnalare il tentativo di truffa.
La dinamica della truffa
Il messaggio arriva apparentemente da un contatto conosciuto – un parente, un genitore, un amico – e contiene una richiesta urgente di denaro per far fronte a una spesa imprevista, come cure mediche, farmaci, dentista o altre necessità improvvise. La somma richiesta, spesso intorno agli 800 euro, dovrebbe essere inviata tramite carta di pagamento.
La dinamica è semplice ma efficace: l’attaccante riesce a prendere il controllo dell’account WhatsApp di una vittima e utilizza la sua rubrica per contattare amici, colleghi e familiari. Il messaggio fa leva sulla fiducia e sull’urgenza per ottenere un pagamento immediato.
Il rischio delle sessioni attive e delle chat archiviate
Un aspetto particolarmente critico riguarda le sessioni attive dell’applicazione. Se non vengono disconnesse tutte le sessioni aperte, incluse quelle su WhatsApp Web o su altri dispositivi collegati, l’attaccante può continuare a mantenere l’accesso all’account e a inviare messaggi fraudolenti anche dopo un primo tentativo di ripristino.
È quindi fondamentale verificare manualmente, dalle impostazioni dell’app, quali dispositivi risultino collegati e chiudere tutte le sessioni sospette.
Un ulteriore elemento di rischio è rappresentato dalle chat archiviate: i messaggi fraudolenti possono essere inviati anche a conversazioni poco utilizzate o archiviate, rendendo più difficile per la vittima accorgersi subito dell’accaduto. Anche questa sezione va controllata con attenzione.
Le raccomandazioni per difendersi
Chi riceve messaggi di questo tipo non dovrebbe mai agire d’impulso. Anche quando il mittente sembra affidabile, una richiesta di denaro improvvisa e urgente è sempre un campanello d’allarme.
Prima di effettuare qualsiasi pagamento è indispensabile verificare l’autenticità della richiesta contattando la persona tramite una telefonata o un altro canale diverso dalla chat, evitando di rispondere direttamente al messaggio sospetto.
In caso di sospetto accesso non autorizzato al proprio account, è necessario chiudere tutte le sessioni attive, controllare anche le conversazioni archiviate e attivare la verifica in due passaggi, strumento che aumenta significativamente il livello di protezione.
È inoltre importante informare tempestivamente i propri contatti per evitare ulteriori vittime e segnalare l’episodio alle autorità competenti.














