La caserma dei carabinieri di Traversara è pronta a riaprire. Mancano soltanto gli ultimi sopralluoghi tecnici e istituzionali, poi i militari potranno rientrare nella loro sede storica, dopo l’alluvione che nel settembre 2024 ha colpito duramente la frazione e l’intero territorio. Fino a quel momento, la caserma di Traversara ospitava anche i carabinieri di Bagnacavallo, in attesa dei lavori di ristrutturazione. Adesso il conto alla rovescia è iniziato: salvo imprevisti, la riapertura ufficiale dovrebbe avvenire entro la prossima settimana. I lavori, avviati all’inizio dello scorso anno, si sono conclusi con il ripristino dei locali interni e la sostituzione di cucina e servizi igienici. L’ultimo nodo, il collegamento della rete dati, è stato risolto nei giorni scorsi, consentendo di completare l’allestimento della struttura. In queste ore i cinque carabinieri assegnati alla stazione di Traversara stanno effettuando le operazioni di pulizia e trasloco, in attesa del via libera definitivo.
Un segnale tangibile di vicinanza delle istituzioni

Dopo l’alluvione del settembre 2024, che aveva invaso anche i locali della caserma con le acque del Lamone, i militari avevano continuato a garantire la loro presenza attraverso una stazione mobile allestita negli spazi danneggiati. Terminata la fase più acuta dell’emergenza, la stazione di Traversara era stata trasferita a Villanova di Bagnacavallo, mentre i carabinieri di Bagnacavallo erano stati ricollocati a Cotignola. Una soluzione che aveva lasciato un vuoto nella popolazione della frazione, soprattutto nei mesi immediatamente successivi all’alluvione. A sottolineare l’importanza della riapertura è Gianluca Sardelli, ex presidente del comitato degli alluvionati, «Prima di tutto la presenza in loco dei carabinieri è un deterrente, c’è poco da fare. Dopo l’alluvione ci sono stati furti e atti di sciacallaggio nelle abitazioni danneggiate, soprattutto nelle zone più colpite. Il loro ritorno è un segnale concreto e tangibile di vicinanza delle istituzioni, non solo a parole». Sardelli ricorda anche che a Bagnacavallo è già in programma il completamento della nuova caserma. «L’appalto è stato definito e i lavori prevedono 300 giorni naturali consecutivi. Se i tempi saranno rispettati, la stazione di Bagnacavallo sarà pronta tra dicembre 2026 e gennaio 2027». Soddisfazione anche da parte del sindaco di Bagnacavallo, Matteo Giacomoni. «Per noi è una gioia – esulta il primo cittadino -. Il ritorno in funzione della caserma dei carabinieri è un segnale concreto di ripristino di un presidio fondamentale per il nostro territorio. Riattivare un servizio essenziale significa rafforzare la sicurezza dei cittadini e la presenza dello Stato». Il primo cittadino ha inoltre precisato che «la caserma è sostanzialmente operativa, mancano solo gli ultimi controlli e la comunicazione ufficiale della data di apertura». La riapertura della caserma rappresenta un passaggio di grande valore per Traversara. Un impegno assunto a suo tempo dal prefetto e dal comando dell’Arma e portato a termine nei tempi annunciati, restituendo alla frazione un presidio di legalità e sicurezza.
Barbara Fichera














