Cucina, musica e tante attività particolari: questi gli ingredienti della giornata del Thinking Day che si sta svolgendo oggi 22 febbraio 2026 a Faenza. In questo giorno tutti gli scout del mondo si ritrovano, facendo attività ricordando il compleanno del fondatore degli scout Robert Baden-Powell e di sua moglie Olave. In questa speciale occasione gli scout della diocesi di Faenza-Modigliana hanno svolto laboratori diversi tra loro, con l’obiettivo di fare nuove esperienze, acquisire competenze e conoscere nuove persone. Ogni squadriglia del reparto (ovvero dei gruppi di ragazze e ragazzi dai 12 ai 16 anni), ne ha scelto uno e si è cimentata per tutta la mattina su quello. Abbiamo raccolto varie testimonianze da alcuni esploratori e guide che ci hanno raccontato l’andamento del loro laboratorio.
Alla scoperta della pasta fresca

Tre ragazze del laboratorio di Cucina e Pasta fresca: una della squadriglia Tigri del Faenza 4, una della squadriglia Aquile del Modigliana 1 e l’ultima della squadriglia Aquile del Bagnacavallo 1, hanno risposto a delle domande fatte dalle ragazze della bottega di giornalismo. “Ci sta piacendo cucinare, in particolare una pasta sarda chiamata Lorighittas” dicono le guide “Vogliamo sfruttare questa occasione per imparare nuove ricette da utilizzare per i prossimi autofinanziamenti”. L’esperta Benedetta Baldi, che ha condotto il laboratorio, ha detto: ”Le paste che stanno facendo i ragazzi si possono seccare e quindi sono ideali per gli autofinanziamenti e stanno lavorando bene”.

Un tuffo nella tradizione romagnola

Abbiamo visitato inoltre la bottega di cucina nella quale, a differenza della precedente, si preparavano la piadina romagnola e la ciambella. Due ragazze del gruppo Faenza 2: Maria Giulia e Alice della squadriglia Volpi, anche loro hanno trovato questa esperienza interessante “ci piace cucinare e imparare nuove cose per cui ci siamo inserite in questa bottega”. In seguito abbiamo intervistato le esperte di questa bottega, Vera e Daniela, del Masci: “la ciambella sta cuocendo e possono mangiarsela o portarla a casa”.
Alla scoperta di una nuova cultura

Infine siamo andate a visitare la bottega di danze e musiche africane. Appena arrivate abbiamo ascoltato la melodia che cantavano a rime e suonavano con dei tamburi accompagnati da danze. ”Stiamo suonando tutti insieme e ci stiamo divertendo molto, abbiamo scelto questa bottega per imparare cose nuove e perché sembrava interessante”, gli esperti invece hanno detto: “anche se all’inizio i ragazzi erano un po’ freddi e insicuri ora si stanno sciogliendo e si vede che hanno tanta volontà e attenzione e stanno diventando molto bravi”.
Una giornata di passione e apicoltura

Abbiamo poi intervistato le squadriglie che hanno preso parte al laboratorio di apicoltura e chi lo gestisce, Carlo Alberto di Pieveregina. Abbiamo chiesto ai ragazzi come mai hanno scelto il laboratorio e cosa hanno fatto durante la botteghe. I ragazzi spiegano “ci ha ispirato, questo laboratorio perché è insolito rispetto agli altri. L’ apicoltore Carlo Alberto Avanzolini ci ha spiegato tutti gli utilizzi della cera, come lavorarla e come creare una candela medievale” . A un altro ragazzo abbiamo chiesto se gli è piaciuto questa attività. “si mi è piaciuto perché ho scoperto diversi tipi della cera che non pensavo esistessero infatti ho anche sperimentato la creazione della candela medievale, la più bella a parere mio”.

Successivamente abbiamo chiesto all’apicoltore come è nata la passione per il miele, spiega “è nata circa 15 anni fa, quando scopri il mondo delle api tramite l’entusiasmo di un mio vicino che mi avvicinò sempre di più al mondo dell’apicultura”. Poi gli abbiamo domandato se gli piacesse il suo lavoro, e ci ha risposto “si è un lavoro che mi appassiona molto anche se difficile perché non sempre è possibile raggiungere gli obiettivi, ma è un lavoro che mi da molte soddisfazioni”. Da questo Thinking Day abbiamo capito quanto le passioni e la curiosità possano essere l’ancora della nostra perseveranza nelle cose a cui più teniamo.
Tanti gli altri laboratori in città: dalla stampa fotografica al pronto soccorso, fino ad attività assieme a esperti ceramisti di Faenza, come quelli del Mondial Tornianti o Elvira Keller.

La giornata si concluderà con una messa tutti quanti assieme in Duomo a Faenza, presieduta dal vescovo Mario e dall’assistente ecclesiastico di Zona, don Stefano Vecchi.
Margherita, Caterina, Chiara Agata, Sofia e Michela (sq. Pantere Fa1 e sq Aquile Fa4)














