Si delineano tempi e modalità per la ricostruzione del patrimonio abitativo privato nei territori dell’Appennino tosco-romagnolo colpiti dal terremoto del 18 settembre 2023. Con la risposta ministeriale all’ordine del giorno presentato dall’onorevole Rosaria Tassinari, si chiarisce il percorso istituzionale che accompagnerà i prossimi mesi.
Il percorso istituzionale dopo la dichiarazione dello stato di ricostruzione
È pervenuta la risposta del Ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare all’ordine del giorno presentato dall’onorevole Rosaria Tassinari e accolto dal Governo il 20 dicembre 2024, relativo alla ricostruzione del patrimonio abitativo privato nei territori dell’Appennino tosco-romagnolo colpiti dal sisma del 18 settembre 2023.
Nella nota ministeriale viene delineato con chiarezza il percorso della gestione futura della ricostruzione, successivamente alla deliberazione dello stato di ricostruzione di rilievo nazionale e alla nomina del Commissario straordinario.
È previsto che il Commissario, entro dodici mesi dalla nomina, definisca e strutturi l’intero processo di ricostruzione del patrimonio danneggiato, distinguendo tra interventi di immediata riparazione per gli edifici con danni lievi, interventi di ripristino o ricostruzione puntuale per quelli con danni gravi e interventi di ricostruzione integrata dei centri e dei nuclei storici o urbani maggiormente colpiti.
Criteri per tutela, sostenibilità ed efficienza energetica
Allo stesso tempo dovranno essere stabiliti criteri di indirizzo per la pianificazione, la progettazione e la realizzazione degli interventi. La linea indicata punta a garantire la tutela degli aspetti architettonici, storici e paesaggistici, promuovendo soluzioni ecosostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico.
Si tratta di criteri vincolanti per tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti, con l’obiettivo di assicurare uniformità e qualità negli interventi, in un territorio caratterizzato da borghi e centri storici di particolare valore identitario.
La risposta ministeriale chiarisce inoltre che i contributi previsti per l’alluvione 2023 in Emilia-Romagna presentano caratteristiche e regolazioni differenti rispetto a quelli destinati alla ricostruzione post-sismica, evidenziando la necessità di strumenti specifici e coerenti con la diversa natura degli eventi calamitosi.
Le dichiarazioni dell’onorevole Rosaria Tassinari
«Devo dare atto al Governo del lavoro svolto e della serietà con cui è stato affrontato questo percorso – dichiara l’onorevole Rosaria Tassinari, deputata di Forza Italia e coordinatrice regionale dell’Emilia-Romagna –. La dichiarazione dello stato di ricostruzione di rilievo nazionale e la nomina del Commissario rappresentano passaggi fondamentali per dare stabilità e prospettiva ai territori colpiti».
«Il fatto che siano stati indicati tempi precisi, con dodici mesi per definire in modo organico il processo di ricostruzione, è un elemento di chiarezza importante. Ora occorre procedere con determinazione, affinché alle norme seguano rapidamente atti concreti e i cittadini possano finalmente avviare un percorso certo per la ripartenza».
«La ricostruzione dell’Appennino tosco-romagnolo – conclude Tassinari – significa tutelare borghi, imprese, servizi e comunità che rappresentano un presidio fondamentale per il territorio».














