Quasi un milione di euro per sostenere le scuole dei territori montani e delle aree più fragili dell’Emilia-Romagna. La Giunta regionale ha approvato e incrementato il piano di finanziamento per l’anno scolastico 2025/26 (con possibilità di realizzare le attività anche nell’anno scolastico 2026/27) destinato ai plessi con pluriclassi, stanziando complessivamente 942.500 euro su 116 sedi scolastiche in tutta la regione. Si tratta di risorse messe a disposizione: per poterle ottenere, le scuole dovranno presentare uno specifico progetto, secondo i criteri stabiliti dal bando regionale. Solo a seguito della valutazione positiva, i fondi verranno effettivamente assegnati.
L’intervento riguarda una realtà tipica soprattutto dei piccoli comuni montani, dove il calo demografico rende necessario accorpare in un’unica classe alunni di età diverse. Le pluriclassi consentono di mantenere aperti i plessi nei centri più periferici, ma comportano un’organizzazione didattica più complessa e un impegno aggiuntivo per il personale docente.
Alla scuola primaria di Marzeno 9.500 euro di risorse disponibili
Nel territorio ravennate compare anche Brisighella. In particolare, tra i plessi ammessi a presentare domanda di finanziamento figura la scuola primaria “G. Leopardi” di Marzeno, afferente all’Istituto comprensivo Pazzi. Per l’anno scolastico 2025/26 è prevista una pluriclasse e la quota potenzialmente attivabile ammonta a 9.500 euro complessivi: 6.500 euro come risorse base per il plesso e 3mila euro legati alla gestione della pluriclasse.
L’obiettivo dichiarato dalla Regione è garantire il diritto allo studio anche nelle aree interne, evitando la chiusura delle scuole e contrastando lo spopolamento. La presenza di un presidio scolastico, infatti, rappresenta non solo un servizio educativo ma anche un punto di riferimento sociale per le comunità locali. Ora la partita passa agli istituti scolastici, chiamati a tradurre l’opportunità in progettualità concreta.
Il progetto
I Comuni montani dovranno co-progettare con le istituzioni scolastiche iniziative e progetti finalizzati all’arricchimento e all’innovazione dell’offerta didattica destinati agli alunni delle pluriclassi delle scuole primarie, anche attraverso professionalità aggiuntive, valorizzando un patrimonio sociale, relazionale, storico, culturale da socializzare e condividere. In particolare, a titolo esemplificativo, si tratta di azioni di ampliamento del tempo-scuola con attività extra curriculari che spaziano dall’educazione ambientale a quella civica, anche con il coinvolgimento delle famiglie e delle realtà associative e produttive. È prevista la possibilità di scambio con alunni di pari età e la collaborazione con Enti locali, anche per la riscoperta di tradizioni o la valorizzazione del territorio.
Il progetto è stato avviato in via sperimentale dalla Regione a inizio dell’anno scolastico 2022-23 in sei plessi scolastici e 12 pluriclassi di montagna delle province di Reggio Emilia (Comune capofila Ventasso) e Forlì-Cesena (Comune capofila Portico e San Benedetto). Nel 2023 è stato esteso a tutto il territorio regionale. Dall’inizio della sperimentazione sono state stanziati circa 2,4 milioni di euro. Le attività potranno essere attivate a partire dall’atto di finanziamento e proseguire anche nell’anno scolastico 2026/27, assicurando stabilità e programmazione alle scuole e alle comunità locali.
“Sostenere il diritto allo studio dei territori più fragili”
“Sostenere le pluriclassi significa difendere il diritto allo studio nei territori più fragili e insieme valorizzarne le potenzialità- sottolineano l’assessora alla Scuola, Isabella Conti, e l’assessore alla Montagna, Davide Baruffi-. Con questo nuovo intervento garantiamo risorse certe a ogni plesso e a ogni pluriclasse attiva, premiando i territori che hanno già investito nella continuità progettuale e offrendo un’opportunità concreta anche a chi avvia ora il percorso”.














