Il Rapatennis continua il suo percorso di crescita e consolidamento sul territorio emiliano-romagnolo e nel Lazio, registrando importanti sviluppi negli ultimi mesi sia in ambito scolastico che sportivo.

Uno sport nato a Faenza che unisce tennis, padel e racchettoni

Il nuovo sport di racchetta, nato a Faenza, unisce elementi di tennis, padel e racchettoni e si distingue per semplicità, immediatezza e inclusività.

Il Rapatennis sta così entrando stabilmente in numerosi istituti scolastici dell’Emilia-Romagna. In collaborazione con i Provveditorati agli Studi di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, è stato infatti avviato un campionato interno alle scuole, coinvolgendo centinaia di studenti.

Al via un campionato scolastico che culminerà in una finale nazionale al Foro Italico di Roma

Il progetto prevede una selezione dei migliori ragazzi, che andranno a confrontarsi con studenti di istituti scolastici di Roma e Latina, in un percorso che culminerà con una finale nazionale al Foro Italico, in programma nel mese di maggio, quando si sfideranno i finalisti dell’Emilia-Romagna e del Lazio. Un risultato significativo che conferma la valenza educativa e sportiva del Rapatennis, capace di coniugare attività fisica, socialità e valori formativi, rendendolo particolarmente adatto al contesto scolastico.

Foto di una scolaresca al Centro Rapatennis di Via Manzoni
Una scolaresca impegnata nel Rapatennis

“Nessuno resta in panchina”

Nessuno resta in panchina” è infatti il motto del presidente Daniele Taglioli e del suo vice Lamberto Liverani.

Il percorso che porterà i ragazzi al Foro Italico è supportato da Sport e Salute, ente collegato al CONI, attraverso il dottor Fabio Caiazzo, consigliere di amministrazione nazionale di Sport e Salute per il settore finanziario.

È inoltre attiva una collaborazione con il CONI, tramite il professor Tosi Bradi, delegato CONI, e in particolare con il cavaliere Dondi, presidente del CONI in Emilia-Romagna. Questa collaborazione porterà il Rapatennis a essere presente anche a Bologna, in occasione della fiera “Liberamente”, importante evento dedicato allo sport, al tempo libero e al benessere.

Nel frattempo, il Rapatennis si sta diffondendo anche nella zona di Modena, dove sta ottenendo ottimi riscontri in termini di partecipazione e interesse, ed è già presente in vari istituti scolastici. Un progetto che cresce, dunque, intrecciando scuola, territorio e istituzioni sportive, e che guarda al futuro con l’obiettivo di continuare a coinvolgere giovani, famiglie e comunità locali, portando uno sport nuovo e inclusivo dai cortili scolastici fino ai palcoscenici sportivi nazionali.

Rapatennis pronto a tornare anche al Macrelli di Faenza

Parallelamente, il Rapatennis è pronto a tornare, a partire dalla prossima estate, presso il Circolo Macrelli di Faenza, luogo simbolico dove il progetto aveva mosso i primi passi. Dopo un confronto con il sindaco di Faenza, Massimo Isola, e con l’assessora allo Sport, Martina Laghi, è stata confermata la presenza di due campi da Rapatennis all’interno della nuova struttura della Macrelli, che sarà dotata di nuovi spogliatoi, bar e servizi.

Gene Gnocchi mentre gioca al rapatennis
Anche Gene Gnocchi alle prese con il Rapatennis

Un ritorno che rappresenta un importante traguardo: Faenza torna così a essere un punto di riferimento per il Rapatennis, che si stabilisce nuovamente nel circolo dove era nato, in un contesto rinnovato e strutturato.

Gabriele Garavini