In vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, giovedì 26 febbraio alle ore 20.45, presso l’aula 4 di Faventia Sales, si terrà l’iniziativa pubblica dal titolo “Le ragioni del NO”, un momento di approfondimento e confronto aperto alla cittadinanza. 

Ospiti Debora Serracchiani, Morena Plazzi e Pier Francesco Bresciani

L’incontro è organizzato dal Partito Democratico di Faenza, con l’adesione di associazioni che fanno riferimento al comitato provinciale e nazionale per il “NO” al referendum e vedrà il contributo di tre voci autorevoli e complementari, provenienti dal mondo politico, accademico e giuridico: Debora Serracchiani, deputata e responsabile giustizia del Partito Democratico, Morena Plazzi, Pubblico Ministero, già “Faentina lontana” nel 2023, magistrato che ha ricoperto ruoli di prestigio anche in territori ad alta densità mafiosa, collaborando con Paolo Borsellino ed impegnandosi in attività di divulgazione e testimonianza sui temi della legalità e Pier Francesco Bresciani, avvocato e ricercatore, dottore di ricerca in diritto costituzionale all’Università di Bologna 

I saluti iniziali saranno affidati a Giulia Bassani, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, mentre il coordinamento dell’incontro sarà curato da Gabriele Pirazzini. 

Gli organizzatori: “Vogliamo consentire ai faentini di farsi una propria idea sulla riforma proposta dal Governo”

Il dibattito sulle ragioni del No consentirà una trattazione ampia e trasversale degli aspetti giuridici, politici e sociali della riforma costituzionale proposta dal Governo Meloni, approfondendone le possibili implicazioni per la vita democratica e istituzionale del Paese. Al termine della serata sarà dato spazio alle domande e agli interventi del pubblico. 

«Anche a livello locale sentiamo la responsabilità di contribuire a un dibattito pubblico di qualità su una riforma che non riguarda solo le istituzioni, ma il rapporto tra cittadini e potere decisionale» dichiarano gli organizzatori. «Portare competenze diverse a confronto è il modo migliore per rispettare gli elettori e consentire ai faentini di farsi una propria idea sulla proposta di riforma avanzata dal centrodestra».  

L’iniziativa ha già raccolto l’adesione di diverse realtà associative, tra cui ARCI Ravenna, CGIL Ravenna, Comitato per la valorizzazione e la difesa della Costituzione Faenza, Comitato in Difesa della Costituzione Ravenna.