I lavori dovrebbero concludersi entro la fine di febbraio, permettendo al coordinamento di Protezione civile di iniziare a utilizzare il nuovo centro logistico-operativo di via Celle a Faenza. La struttura, destinata a diventare un punto di riferimento permanente per la provincia di Ravenna, è ormai prossima alla piena operatività, dopo la concessione di una proroga al 23 febbraio per completare il secondo stralcio. Il capannone ospiterà uffici, magazzini e spazi per il ricovero dei mezzi di emergenza, ed è stato concepito per rispondere alle normative più recenti in materia di sicurezza.

Il costo del secondo stralcio supera i 500mila euro

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Foto Vincenzo Benini

Il secondo stralcio, avviato il 28 maggio scorso, ha richiesto un leggero slittamento per permettere l’installazione degli ultimi materiali. Al termine saranno completati il piano terra, gli uffici e i garage. Il costo del secondo stralcio supera i 500mila euro, aggiungendosi agli investimenti del primo lotto. L’immobile, di proprietà del Comune di Faenza, è ceduto al coordinamento regionale della Protezione civile, gestito dalla Regione con personale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale. Dal 2019 Faenza ospita il coordinamento provinciale, dopo che le norme hanno reso non conveniente l’adeguamento del precedente capannone. La struttura comprende spazi per uffici operativi, pernottamento, cucina, il centro operativo e ampie aree per i mezzi. Sarà inoltre disponibile in caso di calamità e come sede sostitutiva per la gestione delle emergenze. Gli ambienti saranno impiegati anche per attività di formazione degli operatori e iniziative di informazione ai cittadini. I lavori avevano subito rallentamenti per il ritrovamento di amianto e l’aumento dei costi dei materiali, con un finanziamento aggiuntivo di 200mila euro. Una volta completati grezzo e finiture, il secondo stralcio si avvia alla conclusione. Il progetto proseguirà con un terzo stralcio, che prevede la demolizione dell’attuale capannone e la sistemazione del primo piano, con risorse pari a circa 600mila euro più Iva già inserite a bilancio. La nuova sede si estende su 1.100 mq, di cui 855 destinati a deposito e autorimessa, con magazzini verticali e officina, completando così una struttura strategica per le emergenze territoriali.