Nel 2025 la Polizia locale dell’Unione della Romagna Faentina ha gestito 11.397 richieste di intervento e 2.832 servizi sul territorio. In calo gli incidenti stradali (468, -45 rispetto al 2024), ma crescono TSO e violazioni. Investimenti in tecnologia e videosorveglianza restano centrali, mentre emerge il tema dell’organico

I numeri del 2025

Oltre 11.397 richieste di intervento, 2.832 servizi sul territorio e 468 incidenti rilevati: sono questi alcuni dei dati che fotografano l’attività svolta nel 2025 dalla Polizia locale dell’Unione della Romagna Faentina, un anno caratterizzato da un impegno costante e capillare in un comprensorio ampio e complesso. «Il calo degli incidenti rispetto al 2024 è un segnale importante, che dimostra come il lavoro sul territorio stia dando risultati concreti, anche se resta fondamentale mantenere alta l’attenzione», sottolinea il comandante Giovanni Favaretto.

Il Corpo può contare su 73 addetti e su un parco mezzi di 46 veicoli, supportati da una solida infrastruttura tecnologica composta da 278 impianti di videosorveglianza e 53 sistemi di rilevazione targhe, strumenti che si sono rivelati decisivi sia in ambito preventivo sia investigativo. Il controllo del territorio ha rappresentato il cuore dell’attività operativa, con 2.988 veicoli e conducenti sottoposti a verifica e 69 interventi di ASO e TSO, dato che evidenzia anche un crescente impegno sul fronte della fragilità sociale. Numeri che confermano il ruolo della Polizia locale come presidio quotidiano di sicurezza e prossimità.

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La voce del comandante

Nel commentare nel dettaglio i dati, il comandante Favaretto, in carica dall’inizio del 2026, evidenzia innanzitutto il confronto con l’anno precedente: «Rispetto al 2024 si sono verificati 45 incidenti in meno, passando da 513 a 468: non è poca cosa e l’auspicio è quello di proseguire su questa strada anche nell’anno in corso».

Favaretto richiama però l’attenzione su un dato in controtendenza: «È invece preoccupante l’aumento dei TSO, con un +26% rispetto all’anno precedente». Sul piano repressivo, il comandante sottolinea l’intensificazione dei controlli: «Nel complesso le violazioni sono state circa 65mila, 2.500 in più rispetto al 2024, e le patenti ritirate sono aumentate di 29 unità, soprattutto per l’uso pericoloso del cellulare alla guida». Infine, uno sguardo all’organico: «Oggi siamo 73, ma 15 agenti hanno più di 60 anni. È auspicabile una riforma nazionale che consenta di ringiovanire il Corpo».

Sicurezza stradale

Sul fronte della sicurezza stradale, il 2025 ha fatto registrare un dato complessivo in miglioramento, con 468 incidenti, ma anche alcune criticità rilevanti. Preoccupano in particolare i comportamenti post-collisione: l’infrazione più frequente resta il mancato arresto dopo incidente con soli danni alle cose (Art. 189 comma 4), contestato in 32 casi, a cui si aggiungono 24 violazioni per omissione delle misure di sicurezza successive all’urto.

Ancora più delicato il bilancio degli incidenti con feriti, con sei casi di mancata fermata e cinque di omissione di soccorso, spesso a seguito di scontri frontali o laterali. Il quadro dei veicoli coinvolti evidenzia la vulnerabilità della mobilità dolce, con 92 velocipedi, 7 monopattini elettrici e due biciclette elettriche coinvolti, mentre restano significativi anche gli undici episodi di fuga con veicolo non identificato al momento del rilievo.

Istituzioni e futuro

Sul valore umano del Corpo insiste Luca Della Godenza, sindaco di Castel Bolognese e assessore con delega alla Polizia locale dell’Unione Faentina: «Parliamo di uomini e donne che danno l’anima per la sicurezza del territorio. L’organico non è però sufficiente: servirebbero almeno 20 agenti in più, ma oggi le norme ci impediscono nuove assunzioni». Centrale anche il tema degli investimenti: «Senza l’Unione, il 95% delle tecnologie non sarebbe stato realizzato. A questo si aggiunge ora un risultato importante: 300mila euro per installare 49 nuove telecamere nei sei comuni».

Chiude Massimo Bosi, assessore alla Sicurezza del Comune di Faenza, che rimarca l’efficacia dell’azione sul territorio: «A organico invariato si è registrato un calo degli incidenti mortali, scesi da sette a tre. Su 48 episodi di fuga o omissione di soccorso, solo undici responsabili non sono stati rintracciati, grazie al lavoro degli agenti». Uno sguardo infine al futuro: «Proseguono street tutor, educazione stradale nelle scuole e nuovi progetti di videosorveglianza, con tre telecamere in arrivo nell’area di via Oberdan entro l’estate».