Un unico punto di riferimento per orientare, ascoltare e accompagnare le famiglie nel sistema dei servizi dedicati alla disabilità. È questo l’obiettivo della nuova Rete degli Sportelli promossa dal Gruppo Disabilità Faenza, attiva dal 2 marzo.

Un punto unico di accesso nella rete territoriale

Nasce ufficialmente la Rete degli Sportelli del Gruppo Disabilità Faenza (Gdf), un progetto condiviso che mette in rete associazioni e istituzioni per offrire uno “Spazio di ascolto” capace di raccogliere bisogni, domande e richieste delle famiglie, orientandole verso i servizi più adeguati. Come previsto dalla convenzione con l’Unione della Romagna Faentina, il progetto intende realizzare un punto di primo ascolto capace di orientare le persone all’interno della rete territoriale, inviando richieste e bisogni ai soggetti più competenti e specializzati per fornire risposte concrete e sostegni mirati. La gestione della disabilità è un percorso complesso, segnato spesso dalla solitudine in cui le famiglie vivono la prima diagnosi e dalla frammentazione delle informazioni. La Rete degli Sportelli nasce come centro di primo ascolto con più punti di accesso coordinati, con l’obiettivo di migliorare il collegamento tra le persone e il sistema socio-sanitario-assistenziale.

Servizi gratuiti e accompagnamento personalizzato

Lo sportello offrirà gratuitamente informazione e accompagnamento su temi cruciali della vita quotidiana: inclusione scolastica, lavorativa e sociale, tutela giuridica, agevolazioni economiche, tempo libero, cultura e sport. Operatori e volontari garantiranno ascolto professionale e riservato, informazioni aggiornate e verificate, supporto e orientamento personalizzato. Tra le funzioni del primo ascolto, indirizzare il cittadino verso figure specializzate per approfondire i bisogni emersi e accompagnare verso possibili soluzioni. La Rete fa parte di un network territoriale che include l’Unione della Romagna Faentina, l’AUSL Romagna e diverse associazioni di volontariato e promozione sociale. In prospettiva si lavorerà per coinvolgere anche Patronati e Centri per l’Impiego. A gennaio 2026 è stata realizzata una formazione specifica per gli operatori dei punti di accesso, con l’obiettivo di fornire informazioni coordinate e sviluppare una modalità condivisa di ascolto ed elaborazione dei bisogni. Gli operatori sono, nella stragrande maggioranza dei casi, volontari.

Agresti: “Un porto sicuro per le famiglie”

«Questo progetto è dedicato anche a lei. Ha una storia lunga», ha detto Davide Caroli, che ha raccolto il testimone alla presidenza della Consulta del volontariato da Maria Antonia Bedronici, recentemente scomparsa. «Il Gruppo Disabilità Faenza è nato nel 2019 ed è stato strutturato formalmente nel 2023 – spiega -. L’obiettivo dello sportello unico è semplice: ascoltare, elaborare i bisogni e indirizzarli a persone competenti. È una rete di ascolto e smistamento dei bisogni. Stiamo lavorando anche sugli aspetti gestionali, come il numero dei colloqui. Dal 2 marzo la rete partirà dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 11. A breve sarà disponibile anche un numero unico gratuito».

Sottolinea l’importanza dell’iniziativa anche Davide Agresti, assessore al Welfare. «Lo sportello risponde a una grande domanda: “A chi mi rivolgo?”, soprattutto per chi si trova ad affrontare per la prima volta una diagnosi. È un unico punto di accesso, il più possibile rispondente alle domande delle famiglie. Gestito da volontari e membri di associazioni, lavora a stretto contatto con l’Unione. Speriamo possa essere un porto sicuro per le famiglie e introdurle nella rete territoriale. È stata stilata anche una carta dei servizi. I bisogni sono aumentati molto, così come l’attesa delle famiglie».

«Non si tratta solo di disabilità – sostiene Claudio Violani, in rappresentanza del Gruppo Genitori Ragazzi con Disabilità – ma anche del delicato passaggio dalla scuola al mondo esterno. Lo sportello può aiutare a non fermarsi alla scuola. Il problema arriva quando la scuola termina. Spesso siamo di fronte a una fragilità genitoriale: molti si sono sentiti soli. Questo strumento tenta, attraverso l’ascolto, di avvicinare le persone che non sono ancora dentro una rete. Le diagnosi sulla disabilità non prevedono una cura e i genitori si trovano spaesati: vanno accolti. È importante che anche chi effettua le diagnosi indirizzi a questo strumento. C’è una rete di servizi, ma spesso le famiglie non ne sono a conoscenza. Allo sportello ci sono genitori e familiari nella stessa situazione. Anche l’aiuto morale è fondamentale».

Dove si trovano gli sportelli

Dal 2 marzo 2026 la Rete degli Sportelli sarà operativa dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 11.30 (in fase di avvio 9-11), a turno, presso le sedi delle associazioni aderenti:

Anffas Faenza, in via Cavour 11 a Faenza.

Autismo Faenza, in via Laderchi 3 a Faenza.

Genitori Ragazzi con Disabilità, alla Loggetta – Boutique del Riuso per Bambini 0-12, in via XX Settembre 3 a Faenza.

Sì Stareinsieme, in via Cavour 37 a Faenza.

In prospettiva, oltre all’attivazione del numero unico gratuito, la rete potrà essere ulteriormente rafforzata anche grazie a eventuali risorse pubbliche e private.

Il Gruppo Disabilità Faenza (Gdf) Aps, associazione di promozione sociale di secondo livello attiva dal 2019 sul territorio dell’Unione della Romagna Faentina, è nato per tutelare i diritti delle persone con disabilità intellettiva e disagio psicologico e per migliorarne la qualità della vita. Ne fanno parte Anffas Faenza, Sì Stareinsieme Aps, Autismo Faenza e Genitori Ragazzi con Disabilità Odv.

Per sostenere: IT 92 Z085 4223 7000 0000 0731 869 BCC ravennate forlivese e imolese

Barbara Fichera