Un contesto nazionale segnato da un’elevata esposizione a frane e alluvioni fa da sfondo all’impegno locale e alla collaborazione scientifica e istituzionale per migliorare prevenzione, monitoraggio e risposta alle emergenze.

I dati Ispra

Dai dati Ispra aggiornati al 2024 emerge come il territorio italiano sia particolarmente fragile: il 95% dei Comuni risulta a rischio per frane, alluvioni o valanghe. Oltre un milione di abitanti vive in aree considerate pericolose per le frane, mentre 6,8 milioni si trovano in zone a rischio alluvioni.

I dati dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale riguardano l’intero Paese, anche se in questa fase l’attenzione è concentrata in particolare su Niscemi, in Sicilia.

Il Comune di Modigliana al convegno europeo

In questo quadro si inserisce la partecipazione del Comune di Modigliana a un importante momento di confronto internazionale. Il sindaco Jader Dardi, in un post pubblicato mercoledì 27 gennaio sulla propria pagina Facebook, ha spiegato: «Su invito del Politecnico di Milano, con cui, fin dal 2023, il Comune di Modigliana ha sottoscritto una convenzione, abbiamo partecipato a Bruxelles al convegno cui hanno preso parte ricercatori e rappresentanti di enti e istituzioni europee sui temi degli aspetti normativi nell’ambito della gestione delle emergenze».

Il progetto Ahead e la nuova programmazione urbanistica

Il sindaco ha poi chiarito che si tratta di confronti programmati e previsti dal progetto Ahead del Politecnico di Milano, con il quale il Comune collabora attivamente.

«Attraverso questo progetto – ha proseguito Jader Dardi – sono stati erogati finanziamenti al Comune di Modigliana, previsti per lo sviluppo di una nuova programmazione urbanistica, che verrà sviluppata nel corso dell’anno con un incontro con Ispra che si terrà a Milano e un convegno conclusivo previsto entro fine anno».

Durante questi appuntamenti, ha sottolineato il sindaco, Modigliana ha potuto portare all’attenzione europea «l’esperienza, le azioni e le problematiche emerse nell’ambito delle emergenze che abbiamo affrontato», confrontandosi con rappresentanti di altre città e istituzioni europee.

La delegazione modiglianese a Bruxelles

Alla trasferta a Bruxelles hanno partecipato, insieme al sindaco, l’architetto Alessandra Zanelli, modiglianese e docente del Politecnico di Milano, che ha accompagnato la delegazione insieme all’ingegnere Valeria Liverani, responsabile dei lavori pubblici del Comune di Modigliana. Presenti anche l’architetto Elisa Bardi e l’architetto Silvia Mazza, impegnate nella collaborazione alla realizzazione degli obiettivi indicati dal progetto Ahead.

Frane attive e difficoltà dei piccoli comuni

Il tema resta particolarmente attuale sul territorio modiglianese, dove sono ancora presenti grandi frane che, con colate lente, continuano a minacciare le aree a valle, soprattutto in collina. Intervenire risulta complesso, nonostante la scienza metta a disposizione strumenti avanzati di monitoraggio dei fenomeni franosi e modelli matematici capaci di prevedere il comportamento dei versanti instabili.

I dati raccolti vengono utilizzati per alimentare modelli numerici che offrono scenari sull’evoluzione dei fenomeni, ma rimane la necessità di una maggiore presenza di tecnici, come geologi e ingegneri, in grado di affrontare le emergenze in tempo reale. I piccoli Comuni a rischio, in particolare, faticano a garantire valutazioni tempestive e avrebbero bisogno di un presidio costante.

Prevenzione e allerte: un sistema in evoluzione

In Emilia-Romagna, l’esperienza delle allerte rosse ha consentito in diversi casi di mettere in sicurezza i cittadini in tempo. La sicurezza, pur tra molte difficoltà, è in fase di miglioramento e potrà crescere ulteriormente grazie all’avanzamento delle conoscenze scientifiche, all’affinamento delle procedure di emergenza e a una maggiore attenzione da parte dei sindaci sul fronte del monitoraggio, dell’allertamento e, quando necessario, anche delle evacuazioni preventive.