Nel corso della seduta del consiglio comunale di giovedì 29 gennaio, il sindaco di Modigliana Jader Dardi ha illustrato una serie di comunicazioni relative a cantieri strategici, viabilità e lavori di messa in sicurezza. Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere di opposizione Adriano Cheli (Modigliana Attivazione), che ha espresso alcune critiche sull’andamento della ricostruzione.

Strada provinciale 129 Ibola

Giovedì scorso i tecnici della Provincia hanno incontrato i proprietari frontisti della Strada provinciale 129 Ibola per presentare l’intervento esecutivo nel tratto antistante le loro proprietà e ottenere il nulla osta per l’occupazione temporanea, necessaria all’avvio dei lavori, previsto nelle prossime settimane.

Si tratta di un intervento ritenuto necessario per ricostruire le condizioni di accessibilità su una strada che ha subito danni ingenti e la cui sistemazione è considerata di particolare importanza per la messa in sicurezza del territorio. L’importo finora riconosciuto dalla struttura commissariale, pari a 5.800.000 euro, non consentirà tuttavia di completare i lavori sull’intero tratto.

SP 20 – Riva della Pappona

Entro la primavera è prevista la ripresa dei lavori nel tratto della Riva della Pappona della SP 20, per completare gli interventi di messa in sicurezza.

Durante la fase esecutiva sarà ripristinato il transito a senso unico alternato per il tempo necessario allo svolgimento dei lavori, che si prevede possano concludersi entro il periodo estivo.

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Ricostruzione: interventi affidati a Sogesid

La scorsa settimana sono state perfezionate le Conferenze di servizio per l’ottenimento dei pareri e delle autorizzazioni da parte degli enti coinvolti, convocate e istruite dal Comune.

Gli interventi in capo a Sogesid riguardano: via Costa (percorso stradale e regimazione delle acque del versante sul campo sportivo comunale), via dei Frati (percorso stradale e regimazione delle acque di versante in località Pantera), via Lago (percorso stradale), via San Martino in Monte (percorso stradale), via Diavoletti (percorso stradale e regimazione delle acque del fosso Diavoletti), via San Casciano (percorso stradale), via Foro dei Tigli (percorso stradale).

È previsto un confronto con Sogesid al termine delle attività di verifica progettuale per la validazione e approvazione da parte del Comune di Modigliana. I progetti approvati saranno affidati nell’ambito dell’Appalto Integrato tramite cui Sogesid ha individuato le imprese esecutrici. La procedura prevede che il progetto di fattibilità tecnico-economica venga perfezionato con un progetto esecutivo redatto dalle imprese, con l’obiettivo di avviare i lavori entro l’estate.

Piazza Don Minzoni

Prevista per febbraio anche la ripresa dei lavori nel cantiere di piazza Don Minzoni per procedere alla sostituzione della pavimentazione. L’esecuzione degli interventi comporterà inevitabilmente modifiche temporanee alla viabilità.

Le osservazioni dell’opposizione

Nel corso del dibattito è intervenuto il consigliere comunale di opposizione Adriano Cheli, esponente di Modigliana Attivazione, che ha espresso dubbi sulla distanza tra le dichiarazioni dell’Amministrazione e la situazione reale dei cantieri.

Secondo Cheli, attribuire i ritardi esclusivamente alla burocrazia e ai controlli “non restituisce un quadro completo delle criticità”. Tra i casi citati vi è quello di via Tramonto, oggetto di un’interpellanza consiliare: il consigliere ha definito “evasiva” la risposta del sindaco, in particolare rispetto all’affermazione che l’intervento sarebbe stato realizzato nel rispetto del progetto e delle norme del Codice della strada, sottolineando che l’espressione “ritengono” non offrirebbe certezze sulla sicurezza.

Il consigliere ha inoltre richiamato la scadenza dei finanziamenti Pnrr, fissata a giugno 2026, osservando che “da troppo tempo si ascolta sempre lo stesso elenco di opere progettate” e sollecitando il passaggio dalla fase delle dichiarazioni a quella dell’azione.

Le criticità segnalate

Tra le situazioni segnalate dall’opposizione vi è lo stradello alto del Casone, dove – secondo Cheli – sarebbero presenti massi distaccati dalla rupe e fermati da gabbie, con possibili rischi per la sicurezza.

Altro esempio citato è il ponte di Cà Stronchino: il consigliere evidenzia l’assenza di segnaletica sulla portata del ponte e la mancanza di chiarezza sulla categoria di appartenenza, oltre al restringimento delle ringhiere laterali che renderebbe difficoltoso il passaggio contemporaneo di due mezzi pesanti.

In conclusione, Cheli ha affermato che i cittadini attendono “fatti concreti e date certe di fine lavori”, richiamando anche il cantiere di via Casale, in località Pracchio, che a suo dire bloccherebbe l’avvio dei lavori in via della Costa.