L’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna è 104° nella classifica Newsweek/Statista 2026 dei migliori ospedali italiani. In totale sono 13 le strutture dell’Emilia-Romagna presenti nella graduatoria, con quattro tra le prime venti. Inserito anche il Maria Cecilia Hospital di Cotignola

Ravenna in classifica

C’è anche l’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna tra le migliori strutture italiane secondo la graduatoria Newsweek Best Hospitals 2026, stilata dal magazine internazionale in collaborazione con Statista. La struttura ravennate si colloca al 104° posto a livello nazionale, entrando così nell’elenco delle eccellenze sanitarie del Paese.

Un risultato che, pur in una posizione di rincalzo rispetto ai grandi policlinici universitari, certifica la presenza di Ravenna in una classifica di rilievo internazionale e conferma il ruolo del presidio cittadino nella rete ospedaliera regionale.

Tredici eccellenze

Nel complesso sono tredici gli ospedali dell’Emilia-Romagna inseriti nella graduatoria italiana. Quattro figurano tra i primi venti: il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna (5°), l’AOU Policlinico di Modena (11°), l’Ospedale di Parma (15°) e l’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (17°).

Nell’elenco compaiono anche l’Ospedale Maggiore di Bologna (29°), l’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara (34°), il Civile di Baggiovara (35°), il Morgagni-Pierantoni di Forlì (43°), l’Infermi di Rimini (54°), il Bufalini di Cesena (74°) e il Bellaria di Bologna (103°). Subito dopo il Bellaria si colloca proprio Ravenna, al 104° posto. In graduatoria anche il Maria Cecilia Hospital di Cotignola, al 124° posto, struttura privata accreditata che completa la presenza romagnola nella classifica. Riconoscimento a parte per l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, indicato come struttura di vertice in Italia per la specializzazione in Ortopedia.

Le parole dell’assessore regionale Fabi

«Si tratta di un autorevole riconoscimento per il nostro sistema sanitario pubblico, che nonostante le difficoltà legate al cronico sottofinanziamento conferma livelli di eccellenza internazionali», sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi. «Un risultato centrato grazie al lavoro quotidiano e alla professionalità di medici, infermieri e operatori. Un risultato che ci sprona a investire ancora in innovazione e in una sanità sempre più territoriale e a misura di cittadino, puntando su prevenzione e corretti stili di vita».