In chiusura della mostra “La porcellana degli hausmaler in Europa nel Settecento”, allestita al MIC Faenza fino al 22 febbraio, sabato 21 febbraio alle ore 17 sarà presentato il volume “Hausmaler e porcellana in Europa” di Alessandro Biancalana, frutto di una ricerca decennale sul tema.
Un appuntamento in chiusura della mostra
Sabato 21 febbraio, alle ore 17, nella Project Room del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza (MIC), verrà presentato il volume Hausmaler e porcellana in Europa di Alessandro Biancalana.
L’iniziativa si inserisce nel programma conclusivo della mostra “La porcellana degli hausmaler in Europa nel Settecento”, visitabile fino al 22 febbraio.
Un nuovo punto di riferimento nello studio della porcellana europea
Nel 1925, ormai cento anni fa, Gustav Pazaurek pubblicava un lavoro dedicato all’attività dei pittori a domicilio su maiolica e porcellana, gli hausmaler. Da allora sono apparse altre opere sul tema, tutte però parziali.
Il volume di Alessandro Biancalana, studioso indipendente con oltre trent’anni di pubblicazioni nel campo della porcellana, nasce da una ricerca decennale e si propone come un nuovo punto fermo nello studio della porcellana europea.
Tra alchimia, botteghe e pittori girovaghi
Il libro ricostruisce un mondo articolato e dinamico: artisti che dipingevano su vetro e maiolica, argentieri, primi decoratori e pittori veri e propri che hanno animato la scena ceramica europea in modo innovativo.
Tra alchimia e intrighi si muovono numerosi pittori girovaghi e operano botteghe consolidate. Personaggi spesso poco considerati emergono come figure fondamentali per lo sviluppo e la diffusione della porcellana, scoperta in Europa solo nel 1709 e presto definita “oro bianco”.
Attraverso documenti originali, il volume individua nuove figure e approfondisce la conoscenza di altre già note, restituendo un racconto complesso ma vivace.
Oltre 700 immagini e apparati scientifici
Il libro presenta oltre 700 fotografie a colori, offrendo a un pubblico non solo specialistico una ricca selezione di oggetti, alcuni anche inediti. Il percorso proposto si interroga sull’esistenza di un filo conduttore nell’operato degli hausmaler, mettendo a confronto le diverse modalità decorative e giungendo talvolta a conclusioni che contraddicono quanto scritto in precedenza.
Completa l’opera un’ampia bibliografia e un articolato apparato scientifico, con elenchi degli hausmaler documentati. Il testo è pubblicato in italiano e inglese.
Gli interventi
Oltre all’autore interverranno Hannes Obermair (Eurac Research, Bolzano) e Irmgard Siede (Reiss-Engelhorn-Museen, Mannheim), per approfondire i temi al centro del volume e offrire un contributo scientifico al dibattito sugli studi dedicati alla porcellana europea del Settecento.














