Un ciclo di incontri che accende simbolicamente una luce sul dialetto e sulla memoria della Romagna, intrecciando racconti, musica e testimonianze dirette.
Nuovo appuntamento con il ciclo di incontri “dialettal-culturali”, condotti da Gurioli
Sono prontissimi anche quest’anno i Lõn a mêrz, ciclo di incontri “dialettal-culturali” ospitati al Teatro dei Filodrammatici L.A. Mazzoni di Faenza.
Nato nel 2013 da un’idea di Giuliano Bettoli e Luigi Antonio Mazzoni, il ciclo del lunedì propone serate a ingresso gratuito dedicate ad approfondimenti e riflessioni sul dialetto e sulle tradizioni romagnole, attraverso esperienze e testimonianze dirette.
Il titolo richiama l’antica tradizione contadina del Lõm a mêrz, periodo in cui nelle campagne si accendevano i fuochi per bruciare le potature, facendo “luce” – lume, appunto, Lõm in dialetto – al mese di marzo appena iniziato. Un’immagine che ben rappresenta lo spirito della rassegna: illuminare la cultura e la lingua del territorio.
Il programma delle serate
Tutti i lunedì del mese di marzo, a partire dal 2 marzo, appuntamento alle 21 con Mario Gurioli presso il teatro di viale Stradone 7 a Faenza. Sul palco si alterneranno ospiti ed esperti, chiamati a raccontare aspetti della cultura dialettale e della vita “di una volta”, in un dialogo aperto con il pubblico e in un libero scambio di esperienze e opinioni.
La rassegna si apre lunedì 2 marzo con “Tàca Trabadël”: Roberto Bucci, dialogando con Mario Gurioli, racconterà come ha “salvato” musica e balli popolari romagnoli.
Lunedì 9 marzo saranno sul palco gli ospiti dell’associazione Friederich Scürr Alberto Giovannini, con “A voj imparê e Rumagnôl”, e Radames Garoia, che proporrà approfondimenti su usanze e tradizioni della Romagna.
Il 16 marzo Vittorio Bonetti, sempre in dialogo con Mario Gurioli, approfondirà il tema del romagnolo nella sua musica.
Il 23 marzo gli attori della Filodrammatica Berton si alterneranno nella lettura di celebri brani di Ugo Piazza, in una serata dedicata ai ricordi legati alla figura del medico trasferitosi a Roma, ma sempre profondamente legato alla sua Romagna.
A chiudere la rassegna, il 30 marzo, una serata con Mario Gurioli e Alfonso Nadiani dal titolo “L’Amór de pân”: il pane nella tradizione contadina e il forno di Palì, “e’ furner d’Casanigh”.
Tutte le serate dei Lõn a mêrz sono a ingresso gratuito e non è necessaria la prenotazione dei posti.














