Di seguito riportiamo un intervento giunto alla nostra Redazione il 15 febbraio, dopo l’incendio che ha coinvolto il polo commerciale, mai ultimato, Le Perle
La lettera
Trovo doveroso, dopo l’incendio occorso nella zona del centro commerciale le Perle, che si inneschi nel tessuto cittadino un dibattito costruttivo su quello che le Perle rappresenta. È impossibile ormai non notare come a Faenza ci siano spazi abbandonati, che dovevano essere sede di attività commerciali oppure abitazioni e che poi, sono diventati ecomostri abbandonati a se stessi, levigati dallo scorrere del tempo.
L’incendio racconta questo: al di là delle motivazioni che hanno innescato le fiamme su cui le indagini faranno chiarezza, Faenza non può più permettersi una gestione superficiale del proprio suolo. Non possiamo più permetterci, come società, il profilarsi di nuovi ecomostri cittadini.
L’alluvione ci ha insegnato che la natura, se non rispettata, si riprende con forza quello che le è stato tolto. Credo che quello del consumo di suolo debba essere un tema cruciale per la prossima campagna elettorale.
Alessandro Vitali














