Lunedì 23 febbraio 2026, dalle ore 16 alle 19, ISIA Faenza inaugura l’anno accademico 2025/2026 presso l’Aula Magna “Andrea Emiliani” di Palazzo Mazzolani (Corso Giuseppe Mazzini 93), con la presentazione del grande evento “Nuove Radici – Design, materia, cultura e futuro sostenibile”.
Un progetto di internazionalizzazione finanziato dal PNRR
L’iniziativa si inserisce nel programma di attività promosse da ISIA Faenza nell’ambito del progetto di internazionalizzazione “CREATIVE COMPETENCIES for the social change: tradition and future of Made in Italy”, finanziato con fondi PNRR, in partenariato con ISIA Roma quale istituzione capofila.
Il progetto indaga il ruolo del design come strumento di trasformazione sociale, culturale e ambientale, mettendo in dialogo tradizione e innovazione, materia e sostenibilità, locale e globale.
All’inaugurazione interverranno: Emanuela Fiori, presidente ISIA Faenza; Massimo Isola, sindaco di Faenza; Martina Laghi, assessore alla Formazione e Università del Comune di Faenza; Tommaso Salvatori, presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori e dei Presidenti ISIA e Direttore ISIA Roma; Giovanna Cassese, presidente CNAM e presidente ISIA Roma.
Tre grandi temi al centro di “Nuove Radici”
Il programma, che si svolgerà dal 23 febbraio al 7 marzo 2026, si articola in tre percorsi tematici:
- “Images for the future. Visualizing climate change”, coordinato da Valentina Manchia: sei conferenze e un workshop dedicati al cambiamento climatico come mutazione ecologica profonda, con una riflessione sul ruolo delle immagini – dalla fotografia al design speculativo – nella costruzione di consapevolezza critica.
- “Racconti Migranti”, coordinato da Laura Liverani, Alessandra Sposetti (Brasile) ed Emilio Macchia: un percorso laboratoriale che esplora il rapporto tra cibo, identità e migrazione, utilizzando il cibo come chiave narrativa delle storie individuali e collettive legate alle diaspore.
- “Post Materia – Rethink Waste for Conscious Design”, coordinato da Mariachiara Gaspari: una conferenza di apertura e una serie di workshop sul tema degli scarti come risorsa per nuovi materiali e sul design come pratica responsabile e rigenerativa.
Ospiti internazionali e riflessioni sull’Antropocene
All’evento inaugurale, con introduzione di Mariachiara Gaspari, interverranno i designer internazionali Rania Mazen Elkalla (Egitto), Bernadita Marambio (Cile), Luis Paco Böckelmann (Olanda) e Lukas Klein (Germania), con contributi dedicati alla sperimentazione sui materiali, al riuso degli scarti industriali e alla progettazione consapevole.
Nel corso delle settimane interverranno anche filosofi, artisti, designer e studiosi provenienti dall’Italia e dall’estero, tra cui Paolo Pecere, Silvia Camporesi, Oriana Persico, Salvatore Zingale, Guilherme Englert Corrêa Meyer e Wu Ming 1, chiamati a riflettere sui temi della crisi climatica, della narrazione, dell’immaginario e del progetto nel tempo dell’Antropocene.
Workshop ed esposizioni aperte al pubblico
I workshop offriranno agli studenti un’esperienza immersiva e interdisciplinare, con laboratori dedicati alla fotografia e alla microeditoria, alla progettazione di nuovi materiali e al design speculativo sul cambiamento climatico.
Il percorso si concluderà con tre momenti espositivi aperti al pubblico: il 28 febbraio 2026 inaugurerà l’esposizione della materioteca realizzata durante i workshop di “Post Materia”; il 7 marzo 2026 sarà la volta dell’esposizione dei progetti dei workshop “Racconti Migranti” e “Images for the future”.
Con “Nuove Radici”, ISIA Faenza rinnova il proprio impegno nella formazione di designer capaci di affinare visioni di futuro affrontando il presente, valorizzando la cultura del progetto come pratica critica, sostenibile e profondamente connessa al contesto sociale e ambientale.














