Un grande classico del teatro italiano torna in scena in Romagna: al Teatro Goldoni di Bagnacavallo arriva “Gente di facili costumi”, commedia brillante e profonda che porta la firma di Nino Manfredi e Nino Marino, oggi interpretata da Flavio Insinna e Giulia Fiume.

Insinna sul palco del Goldoni, con una commedia scritta da Nino Manfredi

Arriva al Teatro Goldoni di Bagnacavallo, venerdì 20 e sabato 21 febbraio alle 21, “Gente di facili costumi”, la divertentissima commedia scritta da Nino Manfredi e Nino Marino, interpretata da Flavio Insinna e Giulia Fiume e diretta da Luca Manfredi.

I due protagonisti dello spettacolo incontreranno il pubblico, come consuetudine, nel secondo giorno della loro permanenza in città: sabato 21 febbraio, alle 18, al Ridotto del Teatro. L’ingresso all’incontro con gli artisti è gratuito.

Lo spettacolo tornerà poi in Romagna martedì 3 marzo alle 21 al Teatro Alighieri di Ravenna.

Una commedia tra ironia e riflessione etica

Andato in scena per la prima volta nel 1988, con lo stesso Nino Manfredi nei panni del protagonista, questo testo è considerato ancora oggi uno dei più eclatanti apparsi sulle scene teatrali italiane negli ultimi decenni.

Protagonisti della pièce sono Anna, nome d’arte sul lavoro “Principessa”, una prostituta che sogna di diventare “giostraia”, che rincasa tardi la notte, disordinata e rumorosa, disturbando l’inquilino del piano di sotto, che soffre d’insonnia. E Ugo, un intellettuale che vivacchia scrivendo per la tv e per il cinema, l’inquilino del piano di sotto, che sogna di fare un film d’arte e avrebbe bisogno di tranquillità per concentrarsi. Ma non riesce né a dormire né a lavorare a causa di Anna.

La vicenda prende il via la notte in cui Ugo sale al piano di sopra per lamentarsi con la coinquilina rumorosa e lei, nella confusione, lascia aperto il rubinetto della vasca, allagando irrimediabilmente l’appartamento di lui. Ugo sarà così costretto, anche a causa di uno sfratto, a trovare rifugio dalla “Principessa”.

Con questa convivenza forzata inizia un confronto-scontro costellato di incidenti e incomprensioni, ma anche un curioso sodalizio, in cui ciascuno dà all’altro ciò che ha. Le reciproche posizioni si ammorbidiscono progressivamente, perché diventa chiaro che a incontrarsi non sono soltanto due vite agli antipodi, ma soprattutto due sogni all’apparenza irrealizzabili.

Dal confronto tra Anna e Ugo nasce un turbine di disastri, malintesi, ilarità e malinconie, pienamente in sintonia con l’immagine che il loro autore, Nino Manfredi, ha lasciato nel ricordo di ognuno.

Le parole di Nino Manfredi

Così Manfredi presentava la sua pièce: «Gente di facili costumi è una commedia che sviluppa, in maniera paradossale, un fondamentale problema etico. In una società come la nostra, dove tutto si avvilisce e si corrompe, che valore hanno ancora l’onestà, la dignità, il rispetto dei più profondi valori umani? Lo sport […] diventa sempre più truffa e violenza. Gli ideali politici […] difendono gli interessi più strettamente privati. La creatività e la fantasia sono messi al servizio dell’imbonimento pubblicitario […]. Senza continuare a fare altri esempi, è evidente che viviamo in una società in cui i valori più elevati vengono svenduti e liquidati, perché il bello, il buono e il vero sono asserviti all’utile».

Biglietti e informazioni

I biglietti hanno un costo da 18 a 28 euro, con diritto di prevendita di 1 euro.

Le prevendite si svolgeranno da giovedì 19 febbraio dalle 10 alle 13 presso la biglietteria del Teatro Goldoni. Le prenotazioni telefoniche (0545 64330) sono attive nei giorni di prevendita dalle 11 alle 13.

I biglietti sono disponibili anche online su Vivaticket. Per informazioni: 0545 64330 e www.accademiaperduta.it