Una grande festa, nel segno dell’amicizia e della fraternità mondiale. Faenza si è animata il 22 febbraio scorso con centinaia di fazzolettoni colorati provenienti da tutti i gruppi della diocesi (Alfonsine, Bagnacavallo, i quattro gruppi di Faenza, Modigliana, Valdilamone). L’occasione era di quelle speciali: la centesima edizione del Thinking day, la Giornata del Pensiero, che si festeggia in tutto il mondo. Nel 1926 fu scelto il giorno 22 febbraio in quanto compleanno di Olave Baden-Powell, capo guida del mondo, e di suo marito Robert Baden-Powell, fondatore del movimento scout. In questa occasione gli scout si incontrano per divertirsi, imparare, approfondire tematiche connesse ai problemi globali e locali: quest’anno si è scelto di celebrare “La nostra amicizia” come filo conduttore delle attività.

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La mattinata ha visto i più piccoli, lupetti e coccinelle (8-12 anni), giocare assieme sui valori dell’amicizia accompagnati dai personaggi del Signore degli anelli. Gli esploratori e le guide (ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni) sono stati ospitati in botteghe e laboratori in vari punti della città, dove hanno potuto apprendere nuove tecniche e competenze (per saperne di più, leggi qui). I più grandi rover e scolte (giovani dai 16 ai 20 anni) a Faventia Sales hanno potuto ascoltare diverse testimonianze legate al servizio, alla fede e alle competenze, assieme all’artista Elvis Spadoni, a Barbara Lanzoni (Caritas) e Michele Galuppi (capo scout Bagnacavallo).

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Al termine di questa intensa mattinata, dopo pranzo tutti gli scout si sono ritrovati sulle scalinate della Cattedrale. Qui sono stati accolti dai responsabili di Zona Ravenna-Faenza, Fabio Spada ed Elena Leotti, dall’assistente di Zona don Stefano Vecchi e da Marco Loli, referente del Masci (il movimento degli scout adulti). A salutare il grande mosaico di scout e fazzolettoni colorati, anche l’assessore alle Politiche sociali, Davide Agresti.

Le parole del vescovo Mario: “Buon cammino, nell’amicizia con Gesù!”

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A seguire hanno partecipato alla messa, presieduta dal vescovo monsignor Mario Toso, che nell’omelia si è soffermato proprio sul tema del Thinking day. «Che cosa vuol dire essere amici? – ha chiesto il vescovo agli scout -. L’amicizia vera ci fa scoprire che si è accolti, voluti bene, aiutati a crescere nel bene e nella fraternità. Non dobbiamo dimenticare che l’amicizia non è in una sola direzione. Non solo gli altri ci accolgono, ci vogliono bene, ci aiutano. La vera amicizia è un’accoglienza reciproca. Anche noi accogliamo gli altri, vogliamo loro bene, li aiutiamo e li amiamo come fratelli e sorelle. La vera amicizia implica una benevolenza reciproca, con la quale si condivide un cammino fatto insieme, in cui tutti si impegnano a ricercare il vero, il bene e Dio: il Bene più grande della nostra vita».

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«Si può dire che la fraternità e l’amicizia – ha aggiunto – sono la casa in cui tutti gli uomini e le donne, tutti gli scout, si trovano in famiglia: la grande famiglia umana che tutta insieme costruisce la pace e vive nella pace. Noi qui, oggi, nella grande chiesa cattedrale di Faenza-Modigliana, festeggiamo la famiglia diocesana degli scout. Festeggiamo, in particolare, la fraternità e l’amicizia. Viviamo e riflettiamo soprattutto sull’amicizia umana, sulla fraternità umana e divina, dalle coccinelle e dai lupetti sino ai capi. Siamo fratelli e sorelle in Dio. Siamo, pertanto, fratelli e sorelle perché abbiamo uno stesso Padre, Dio» «L’amicizia non si riduce a parole – ha concluso il presule – , ma si traduce in atti concreti. Come ogni anno, tutti gli scout dei gruppi donano un penny, un euro, per aiutare gruppi scout italiani o esteri in difficoltà. Buon cammino nell’Amicizia con Gesù!».

Il dono del penny agli scout cattolici della Terra Santa

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«In questa Giornata del Pensiero vi invitiamo ad allargare il vostro cuore a coloro che vivono a Gaza e in Terra Santa, vittime di una violenza che sembra non avere fine. A loro, quest’anno, come Agesci dedichiamo il nostro penny, mobilitandoci per sostenere l’impegno di chi sta cercando di ricostruire ciò che la guerra ha distrutto». Questo il messaggio della capo della capo guida d’Italia e del capo scout d’Italia per il Thinking day 2026.

Un invito colto e rilanciato anche dagli scout della Zona Ravenna-Faenza, che hanno deciso di donare per l’occasione il tradizionale “penny” (un euro per ciascun scout iscritto) a un gruppo scout cattolico della Terra Santa. A fare da tramite, il ravennate fra Francesco Ravaioli (in passato anche in servizio a Faenza), da quattro mesi in servizio a Gerusalemme. Qui, il gruppo scout cattolico, seguendo la testimonianza del Patriarcato latino, ogni giorno si impegna a realizzare percorsi di pace per costruire un mondo migliore. «I giovani sono i primi – commenta fra Francesco – a voler costruire un mondo diverso. E in questo senso la nostra Chiesa in Terra Santa è promotrice di ponti, andando oltre la logica dei muri. Il penny rappresenta un segno di fraternità che incoraggia a continuare su questa strada».