A seguito di un confronto istituzionale tra l’Amministrazione comunale di Faenza e quella di Niscemi, tre tecnici dell’Unione della Romagna Faentina partiranno mercoledì alla volta del comune siciliano, duramente colpito da una frana di rilevanti proporzioni che ha costretto numerose famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni e ha inciso gravemente sul tessuto economico locale. Il rientro della delegazione è previsto per sabato.

La richiesta di collaborazione inviata dal sindaco di Niscemi al primo cittadino di Faenza

La missione rappresenta un primo supporto organizzato e prende forma da una richiesta di sostegno tecnico e gestionale maturata in seno al Dipartimento nazionale della Protezione Civile, anche grazie al raccordo garantito da Mimmo Fiorito, figura quadro presente a Faenza durante le fasi più critiche dell’alluvione. La disponibilità è stata quindi formalizzata attraverso una richiesta di collaborazione inviata dal sindaco di Niscemi al sindaco di Faenza.

Obiettivo della missione l’impostazione delle procedure per consentire alla popolazione di accedere al CIS

Cuore dell’intervento sarà l’avvio e l’impostazione delle procedure per consentire alla popolazione niscemese di accedere al Contributo di Immediato Sostegno (CIS), lo strumento di prima assistenza economica destinato ai cittadini sfollati, che il Comune di Niscemi sta attivando per conto della Protezione Civile.

Saranno condivisi metodi di lavoro e strumenti sperimentati durante l’alluvione

Accanto a questo, la squadra dell’Unione offrirà supporto tecnico e amministrativo alla gestione dei contributi destinati ai privati e alle attività produttive — in particolare a quelle che hanno dovuto cessare temporaneamente l’attività o ne vedono il normale svolgimento impedito a causa della frana.

L’obiettivo è porre le basi per una successiva e corretta gestione della ricostruzione privata e del rilancio economico del territorio, condividendo metodi di lavoro, strumenti digitali e procedure già sperimentate con successo in Romagna.

La missione sarà anche l’occasione per mettere a disposizione l’esperienza maturata a Faenza nella gestione delle donazioni, dei contributi straordinari e dei complessi meccanismi economico-finanziari che accompagnano la fase post emergenziale, dalla raccolta delle risorse alla loro equa e trasparente distribuzione.

La delegazione sarà guidata da Lucia Marchetti

A guidare la delegazione sarà Lucia Marchetti, dirigente del Settore Ricostruzione dell’Unione della Romagna Faentina, affiancata da Antonello Impellizzeri, esperto GIS e informatico, e da Marco Vespignani, esperto nella gestione delle attività produttive e delle relative problematiche amministrative (SUAP). Il team contribuirà a strutturare il sistema dei contributi e delle banche dati, condividendo il metodo organizzativo sviluppato a Faenza e nell’Unione durante la gestione della doppia alluvione del 2023 e di quella del 2024.

Un’esperienza complessa che ha consentito agli uffici dell’Unione della Romagna Faentina di costruire e affinare, sotto la pressione dell’emergenza, un solido know-how amministrativo, tecnico e gestionale, oggi messo a disposizione della comunità siciliana.

Solidarietà istituzionale e cooperazione tra enti locali

La collaborazione si inserisce nel solco della solidarietà istituzionale e della cooperazione tra enti locali, con l’obiettivo di offrire una risposta efficace, tempestiva ed empatica ai cittadini e alle imprese di Niscemi, così duramente colpiti.

Faenza, che ha vissuto in prima persona la complessità di questi percorsi burocratici e umani, sceglie ancora una volta di trasformare un patrimonio di competenze — nato da un’esperienza dolorosa — in un aiuto qualificato per chi oggi si trova nel pieno dell’emergenza.