La comunità diocesana è in lutto per la morte di don Bruno Malavolti, parroco di Crespino sul Lamone, che ieri sera è tornato alla Casa del Padre. Era nato il 13 gennaio 1932 ed era stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1955. Le esequie, presiedute dal vescovo monsignor Mario Toso, saranno celebrate venerdì 27 febbraio alle 14.30 alla chiesa parrocchiale di Crespino.

La vita

Don Bruno Malavolti nacque a Modigliana nel 1932; entrò giovanissimo nel Seminario di Modigliana intraprendendo così il cammino verso il sacerdozio e compiendo gli studi prima a Modigliana e poi presso il Seminario Arcivescovile di Firenze dove a quel tempo venivano inviati i seminaristi modiglianesi. Il 29 giugno 1955 nella Cattedrale di Modigliana fu ordinato presbitero dal Vescovo Mons. Massimiliano Massimiliani, insieme ai suoi compagni Don Anselmo Fabbri, con cui ha condiviso l’amicizia di una vita, e Don Arnaldo Caroli scomparso vari anni fa. Fu subito inviato come Cappellano a Marradi in aiuto al parroco don Giuseppe Rossi e lì spese le sue energie giovanili soprattutto a favore dei ragazzi e dei giovani.

Poco tempo dopo fu nominato parroco di Campigno, una piccola parrocchia del comune di Marradi, allora ancora parecchio abitata e anche lì si diede da fare per trasmettere la bellezza della fede ai suoi parrocchiani. Nel 1962 fu trasferito come parroco a Crespino dove è rimasto per una vita intera: 64 anni di ministero parrocchiale vissuti intensamente solo ed esclusivamente per il bene della sua gente. Nel 2002 l’Arcivescovo di Firenze Ennio Antonelli, chiese a don Bruno, in accordo con il Vescovo di Faenza Mons. Castellani, di curare anche il territorio della comunità di Casaglia e da allora don Bruno si è preso cura con amore di entrambe le due comunità: Santa Maria Nascente in Crespino e San Pietro in Vincoli in Casaglia.

Il ricordo

Don Bruno Malavolti, arrivò a Marradi come Cappellano della Parrocchia San Lorenzo oltre settanta anni fa ed essendo un bravo artista, in qualità di disegnatore e pittore, si dedicò da subito alla restaurazione dell’Altare della Madonna del Popolo, poi iniziò la sua missione attraverso il coinvolgimento dei giovani marradesi organizzando l’Oratorio e formando una Società Sportiva calcistica, l’Alma Florentia che dette la possibilità ai ragazzi di dedicarsi al gioco del calcio partecipando con profitto ai vari campionati esistenti in quei tempi, fu poi lo scopritore del ciclista Vittorio Chiarini di Crespino del Lamone consigliandolo e seguendolo formando inoltre una squadra ciclistica Marradese, Vittorio Chiarini diventò poi un professionista come gregario del Campione Franco Bitossi. In seguito iniziò la sua attività come insegnante di religione alla scuola media di Marradi, dove fu pure supplente per le materie di Italiano, Storia e Geografia.

don bruno malavolti foto storica 1
La foto principale risale all’8 maggio 1952, quando l’allora ventenne don Bruno aveva aiutato con le scenografie di un’operetta messa in scena dai ragazzi frequentanti il Seminario vecchio.

In seguito fu nominato parroco di Campigno, frazione del comune di Marradi ed anche qui si fece apprezzare da tutta la comunità, infine fu trasferito, sempre come parroco, a Crespino del Lamone frazione del comune di Marradi, dove si dedicò alle varie commemorazioni svolte al Monumento-Ossario ai Caduti Civili di Crespino, sulla triste vicenda ha scritto pure un libro. Ha poi collaborato per la realizzazione del campo sportivo con illuminazione e tribuna, formando anche una squadra di calcio, organizzando inoltre importanti tornei con vasta partecipazione di sportivi, è stato sempre d’aiuto nell’organizzazione delle varie manifestazioni tenute a Crespino, infine è stato promotore e presidente del Comitato Di Salvaguardia dell’ospedale San Francesco di Marradi che purtroppo, malgrado il suo eccellente interessamento, dopo alcuni anni è stato chiuso. A Crespino, come altrove, tutti gli hanno voluto bene. Durante questi anni di attività ha pure acquistato un appartamento nel Condominio Francini di Marradi dove, però vi è stato solo saltuariamente volendo restare sempre vicino ai suoi parrocchiani. Don Bruno sarà sempre benvoluto e nel cuore di tutti noi.

Franco Ciottoli

don bruno malavolti 90 anni
Il vescovo Mario a Crespino il 13 gennaio 2022 per festeggiare i 90 anni di don Bruno Malavolti

Il ricordo dell’Aps Crespino culturale

Oggi Crespino, i Crespinesi e non solo con la perdita del “Don” Don Bruno Malavolti, perdono un pezzo di storia, una colonna importante della nostra Comunità, colui che che con la sua forza, Caparbietà, determinazione, ha plasmato il nostro paese. Il Don, era si il parroco…. Ma la sua missione è sempre stata quella di far crescere il suo Crespino, di portare questo piccolo paese ad avere una sua entità ben definita. Ha lottato perché i nostri caduti con il suo Monumento Ossario fossero al centro dell’attenzione perché la memoria fosse un motore trainante di quel valore così importante che è il ricordo. Ma sicuramente la cosa più preziosa è stata la fondazione del Circolo Sociale che da sempre è il punto di aggregazione è il biglietto da visita del nostro paese. Quel circolo che ha tanto insistito che portassimo avanti con quell’ amore che lui ha sempre speso.

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Commemorazione al monumento Ossario di Crespino

Caro Don tante tante sarebbero le parole da dire, i ricordi, ma ognuno di noi conserva quelle emozioni proprio cuore. Ora ti aspettiamo nella tua amata chiesa che ti accoglierà con con tutto l’ affetto che ti meriti. Io ti saluto con una riconoscenza grande, per tutto quello che mi hai insegnato. So quali missioni devo portare avanti, c’è la metto tutta. Ciao Don.

Irene Alpi