Venerdì 13 febbraio, con inizio alle 21, Oscar De Summa porta in scena lo spettacolo Rette parallele sono l’amore e la morte, un lavoro che nasce da un ricordo personale e si trasforma in una riflessione universale sulla vita, sulla morte e sui legami che continuano a esistere anche quando sembrano spezzati.

Dalla memoria personale alla scena

Dopo la pluripremiata Trilogia della provincia – composta da Diario di provincia, Stasera non sono in vena e La sorella di Gesù CristoOscar De Summa torna a partire dalla propria terra e dalla memoria per raccontare la storia di una donna scomparsa troppo giovane. Lo spettacolo nasce dal ricordo di Mariarosaria, una ragazza che abitava accanto alla casa dell’autore durante l’adolescenza.

Una presenza distante ma indelebile

Mariarosaria era una coetanea con cui De Summa non aveva rapporti diretti: le famiglie non si frequentavano a causa di vecchi screzi. Lei frequentava il liceo, studiava pianoforte, si interessava di filosofia, elementi che la rendevano distante dal mondo dell’autore e dei suoi amici, più orientati al divertimento e meno inclini a interrogarsi sulle conseguenze delle proprie azioni.

La coincidenza che diventa domanda

Molti anni dopo, quando De Summa decide di raccontare quella figura e la sua infatuazione per un amico dell’autore – un amore ostacolato dalla famiglia di lei – scopre che proprio nel giorno in cui inizia a scriverne, Mariarosaria è morta. Una coincidenza che lo colpisce profondamente e lo spinge a portare a termine il lavoro, intrecciando esperienza personale e riflessione scientifica.

Fisica quantistica e legami invisibili

Il testo si nutre della teoria dell’entanglement della fisica quantistica, secondo la quale due particelle che sono state in relazione continuano a influenzarsi anche quando vengono separate. «Se mettiamo in relazione due particelle per un tempo sufficiente – scrive l’autore – anche se le separiamo, queste restano collegate». Da qui nasce la domanda centrale dello spettacolo: le relazioni vissute lasciano un segno permanente? Le vite restano legate anche dopo la distanza e la morte?

Una riflessione sulla traccia che lasciamo

Rette parallele sono l’amore e la morte diventa così una meditazione sulla paura di scomparire senza lasciare traccia, sull’oblio dei rapporti e sul valore delle relazioni umane. Attraverso una scienza che ancora non possiede risposte definitive, lo spettacolo indaga il senso profondo della vita e della presenza nel mondo.

Il percorso artistico di Oscar De Summa

Oscar De Summa è attore, autore e regista. Si forma alla Scuola di teatro del Laboratorio 9 con Barbara Nativi e con maestri come Marco Martinelli, Laura Curino, Gabriele Vacis, Thierry Salmon e Antonio Fava. Come attore ha lavorato, tra gli altri, con Massimiliano Civica, Serena Sinigaglia e Pamela Villoresi.

Nel tempo si afferma anche come autore e regista, firmando lavori come Diario di provincia, Hic Sunt Leones, Riccardo III e Selfportrait, pubblicato da Minimum fax nella raccolta Senza corpo. Voci della nuova scena italiana. Negli ultimi anni ha sviluppato il progetto Contemporaneamente Shakespeare e ha continuato l’attività di formatore con il laboratorio itinerante Nelle regole del quadrato.

Lo spettacolo è una produzione Atto Due ETS, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, con il contributo di GialloMare Minimal Teatro, Fondazione Armunia, Pimoff Milano e ATER Fondazione.