Con l’avvicinarsi della primavera riprende la stagione dei funghi e, come ogni anno, torna anche l’attività formativa del Gruppo micologico e botanico “P. Liverani” di Faenza, che organizza presso il Circolo Villa Franchi un corso di micologia di base, arricchito per il 2026 da appuntamenti dedicati alle erbe selvatiche.

Un corso di micologia tra teoria e pratica

Il corso nasce con l’obiettivo di fornire i primi e fondamentali elementi per il riconoscimento e la raccolta dei funghi, in particolare delle specie primaverili come marzuoli, spugnole e prugnoli. Il percorso formativo ha un carattere teorico-pratico e si articola in cinque serate dedicate al riconoscimento delle specie fungine.

Accanto alle lezioni in aula, sono previste uscite nel bosco durante le quali i corsisti potranno raccogliere i funghi trovati e, al termine della mattinata, ritrovarsi per la loro determinazione. Un passaggio ritenuto essenziale dagli organizzatori, poiché tra l’osservazione di un fungo in fotografia e quella dal vivo esiste spesso una differenza significativa: colore e forma in natura non sono sempre ideali e richiedono attenzione, confronto e capacità di osservazione.

Tossicità e sicurezza alimentare

Un tema centrale del corso riguarda la sicurezza. I funghi, infatti, possono contenere tossine e il loro consumo deve avvenire con consapevolezza e criterio. Per questo motivo il ciclo di incontri si conclude con una serata specificamente dedicata alla tossicità e alla commestibilità dei funghi, offrendo indicazioni fondamentali per una raccolta responsabile.

A supporto dei cittadini, è attivo anche a Faenza il servizio pubblico di riconoscimento dei funghi offerto dall’Azienda Usl della Romagna. È possibile telefonare al numero 0544 286698 per fissare un appuntamento con i micologi ed essere così certi dei funghi destinati al consumo.

Le novità: le erbe selvatiche e la cucina

Accogliendo le richieste di alcuni soci, il gruppo ha deciso di ampliare l’offerta formativa inserendo due serate dedicate alle erbe selvatiche e ai loro utilizzi in cucina. Gli incontri saranno condotti da Annalisa Tavazzani e affronteranno il riconoscimento delle principali specie spontanee e le loro applicazioni gastronomiche.

Come avviene per i funghi, anche per le erbe selvatiche è prevista un’uscita sul territorio, per favorire il riconoscimento diretto delle piante nel loro ambiente naturale.

Il calendario del corso 2026

Il corso prenderà avvio il 7 aprile con una serata dedicata a certezze, curiosità e falsi miti sui funghi, a cura di Alan Mazza, e proseguirà il 14 aprile con un incontro sull’ecologia dei funghi tenuto da Stefano Morini. Il 21 aprile sarà la volta della botanica, con la lezione “La magia delle erbe selvatiche” condotta da Annalisa Tavazzani.

Il 28 aprile il programma tornerà alla micologia con un approfondimento sulla microscopia applicata, ancora a cura di Alan Mazza, mentre il 5 maggio Roberto Cavina guiderà i partecipanti nei primi approcci ai generi fungini più diffusi. Il 12 maggio spazio nuovamente alla botanica con “Quando il prato incontra la pentola”, incontro dedicato all’uso culinario delle erbe selvatiche, condotto da Annalisa Tavazzani.

Il ciclo proseguirà il 19 maggio con una serata sui funghi primaverili e la loro morfologia, a cura di Alberto Liverani, e si concluderà il 26 maggio con l’incontro sulla tossicità e commestibilità dei funghi tenuto da Jessica Argnani.

Informazioni e contatti

Per ulteriori informazioni, il Gruppo micologico e botanico “P. Liverani” si ritrova ogni martedì sera presso il Circolo Villa Franchi di Faenza