La capogruppo della Lega in Consiglio comunale interviene sull’avvio dei lavori annunciato dall’Amministrazione comunale, denunciando l’assenza di dialogo con residenti e commercianti e segnalando possibili ricadute economiche e di vivibilità per il centro storico.

L’avvio dei lavori e i disagi annunciati

Dal prossimo 2 febbraio l’Amministrazione comunale ha confermato l’avvio dei lavori per la realizzazione dell’isola ecologica interrata in piazza delle Erbe, un intervento che, secondo quanto comunicato, potrebbe comportare interruzioni della rete del gas e una durata del cantiere stimata in circa tre mesi.

Su questo punto interviene Roberta Conti, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che in una nota critica duramente le modalità con cui l’opera è stata programmata: «Tre mesi di disagi pesanti, decisi senza confronto, senza ascolto e senza rispetto per chi vive e lavora in centro».

«Nessun dialogo con cittadini e attività»

Secondo la consigliera, l’aspetto più critico non riguarda soltanto l’intervento in sé, ma il metodo adottato dall’Amministrazione: «Colpisce il modo arrogante e autoritario con cui si continua a operare: nessun dialogo con commercianti e residenti, nessuna valutazione di soluzioni alternative, nessuna assunzione di responsabilità».

Conti sottolinea come le decisioni, a suo avviso, vengano prese dall’alto, lasciando a cittadini e operatori economici il solo compito di subirne le conseguenze.

Le preoccupazioni per il centro storico

Particolare attenzione viene posta sull’impatto dell’opera sulle attività commerciali della zona. «È inaccettabile e irresponsabile – afferma Conti – realizzare un’isola ecologica interrata a pochi metri da un esercizio di somministrazione e in prossimità di altri negozi e attività».

Secondo la capogruppo le ricadute potrebbero tradursi in rumori, odori, aumento del traffico dei mezzi di servizio e una conseguente perdita di clientela, con un peggioramento del decoro urbano.

L’impatto economico e le richieste di tutela

Nella nota viene evidenziata anche l’assenza, a detta della Lega, di misure di accompagnamento per le attività coinvolte: «Nessuna tutela, nessuna compensazione, nessuna pianificazione condivisa», si legge nel comunicato, che denuncia un mancato interesse per le ricadute economiche dell’intervento.

«Il centro storico come risorsa»

«Faenza non è un laboratorio dove sperimentare scelte sbagliate sulla pelle degli altri», conclude Conti, ribadendo che il centro storico rappresenta una risorsa da proteggere e non un problema da gestire senza confronto.

La nota si chiude con un giudizio politico sull’operato della Giunta, definita «stanca, autoreferenziale e scollegata dal territorio», accusata di governare «senza ascoltare e senza rendere conto» delle proprie scelte.