Un racconto contemporaneo che intreccia sport outdoor, innovazione e sviluppo dei territori attraverso lo sguardo di donne imprenditrici: tra le protagoniste della nuova edizione di “Campionesse d’innovazione” anche una realtà nata e cresciuta a Faenza.

Un progetto nazionale sull’imprenditoria femminile nello sport outdoor

È online “Campionesse d’innovazione”, progetto di narrazione contemporanea promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con Mezcal Agency.

L’iniziativa racconta lo sport outdoor come spazio di impresa, innovazione e sviluppo dei territori, dando voce a donne che ogni giorno contribuiscono a trasformarlo attraverso il proprio lavoro.
Giunto alla seconda edizione, il progetto consolida un format editoriale capace di offrire continuità a un racconto autentico dell’imprenditoria femminile italiana, con particolare attenzione al legame tra attività economiche e contesti locali.

Lo sport outdoor come motore di sviluppo

La campagna prende forma in una serie di video che seguono storie imprenditoriali radicate prevalentemente nel Centro-Sud Italia. Al centro del racconto vi è l’intreccio tra sport, manifattura, turismo, tecnologia, accessibilità e sostenibilità, elementi che danno vita a modelli di sviluppo concreti e replicabili, profondamente legati ai territori in cui nascono e crescono.

La storia dell’imprenditrice faentina Barbara Visani,

Tra le protagoniste della serie spicca Barbara Visani, imprenditrice di Faenza, alla guida di un’azienda pioniera nel settore dell’intimo tecnico sportivo. La sua esperienza rappresenta un esempio significativo di come innovazione, competenze manifatturiere e attenzione alle esigenze degli sportivi possano tradursi in un progetto imprenditoriale capace di competere e raccontare il Made in Italy anche all’estero.

Le altre protagoniste e i territori coinvolti

Accanto all’esperienza di Faenza, il progetto racconta numerose altre storie: Elena Danti ad Abetone, impegnata nella gestione delle infrastrutture per lo sport outdoor; Elena Menichini a Foligno, alla guida di una realtà che innova l’accessibilità per le persone con disabilità; Desideria Bartolotti ed Eleonora Saggioro in Abruzzo, dove turismo montano e rifugi diventano strumenti di valorizzazione culturale e sociale; Valentina Righetti a Roma, fondatrice di una piattaforma sport-tech dedicata a fitness e benessere; Martina Iannaccone ad Avellino, impegnata nello sviluppo di superfici sportive sostenibili; Simona Boscarino a Catanzaro, alla guida di una realtà manifatturiera del fitness Made in Italy presente sui mercati internazionali; Antonella D’Alessandro in Basilicata, nel settore dell’edilizia e della tutela ambientale; e Silvia Sessa a Siracusa, cofondatrice di un centro di arrampicata rivolto a giovani e famiglie.

Uno sguardo verso Milano-Cortina 2026

Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, “Campionesse d’innovazione” si inserisce in un contesto in cui i temi dello sport sostenibile, dell’imprenditoria diffusa e della valorizzazione dei territori assumono un ruolo sempre più centrale nel racconto del sistema sportivo italiano e del Made in Italy nel mondo.

Il progetto è stato sviluppato da Mezcal Agency, agenzia di comunicazione strategica milanese fondata da Benedetta Caridi e Ottavia Mantovani, specializzata in people & culture e branded content, con l’obiettivo di dare forma a un racconto che unisce visione culturale, impresa e identità dei territori.