Sono le mani estrose insieme a tanta determinazione, le artefici di installazioni artistiche contemporanee. Nonostante la giovanissima età, il faentino Filippo Buzzoni, 21 anni, si distingue per una spiccata vena artistica e una forte consapevolezza.

L’originalità dei prodotti

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Quello del BuzzoLab, dal cognome del suo inventore, è un progetto che nasce lo scorso anno ottenendo un forte slancio fin da subito. Ancora in via di definizione, si distingue per l’originalità dei suoi prodotti finiti: dai soprammobili realizzati con materiali di recupero, alle insegne luminose prodotte dall’intelligenza della stampante 3D. Trampolini di lancio, le vetrine virtuali offerte dai social media e quelle in via Pistocchi e via Torricelli di Kajoca Kids .
Lo studio presso la facoltà di Scienze e Tecnologie della Comunicazione di Ferrara, insieme al lavoro in azienda di marketing sperimentale e il lavoro in discoteche di zona, fanno da cornice e da fonti ispirazionali ai progetti creativi di BuzzoLab.

Intervista a Filippo Buzzoni

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Filippo, come nasce BuzzoLab?
La mia vena artistica è sempre stato un tratto molto spiccato della mia personalità. Da bambino mi divertivo a colorare pietre o pezzi di mattone trovati per caso con cui costruire dei modellini. Crescendo, il fai da te ha sempre trovato spazio nelle mie giornate.BuzzoLab nasce un anno fa. Avevo bisogno di un’insegna luminosa, essendo il buget a disposizione limitato me la sono fatta da solo. Mi sono divertito talmente tanto che da lì ho continuato a crearle. Ho condiviso il mio progetto con colleghi e amici, che, entusiasti, hanno cominciato a commissionarmene diverse. Da qui è scoppiato il desiderio di investire su questa mia passione.

Come ti sei specializzato?
I miei studi universitari mi stanno sicuramente aiutando per quanto riguarda gli aspetti divulgativi del mio progetto. Recentemente ho anche concluso un corso di formazione a livello di blander programma 3d, ottenendo un attestato europeo di modellazione e progettazione. Poi ho seguito altri corsi secondari di insegne marketing e comunicazione.

Quali le difficoltà nella realizzazione di questo progetto?

Sicuramente riuscire a conciliare la mia passione con impegni lavorativi e di studio. Spesso passo le notti a progettare i miei oggetti con la stampante 3d o a realizzare altri tipi di articoli d’arredamento. Allo stesso tempo trovo complesso rimanere al passo con ciò che è più innovativo e all’avanguardia da un punto di vista di produzione. Infine è difficile guadagnare la di fiducia dei miei clienti. Non sempre, vista la mia giovane età, è facile essere presi sul serio e dimostrare che so ciò che sto facendo e per cui sto investendo.

Quali risultati hai ottenuto ?

Il riscontro di quest’anno è stato molto positivo. Ho ricevuto molto entusiasmo da parte di conoscenti che mi hanno sostenuto e appoggiato nella realizzazione del progetto. Attorno a me si è creata una rete di passa parola che mi ha aiutato a farmi conoscere. Complice anche un lavoro senza profitto economico, fatto con passione e un di desiderio di diffondere semplicemente le mie opere.

Dietro ai tuoi artefatti c’è un discorso ecologico: come lo applichi?

Fin dove è possibile cerco di mantenere una linea eco per quanto riguarda la scelta dei materiali. Mi piace poter dare vita a oggetti che non hanno più una funzione. Ho realizzato dalle lampade con vecchi cellulari a cornetta. Ho recuperato tante bottiglie di vetro dalle discoteche con cui ho assemblato dei soprammobili o dato vita a dei quadri. Mi piace poter dare una seconda vita a tutti quegli oggetti ormai dismessi. Una scelta ecologica riguarda anche il materiale in Pla (acido polilattico) utilizzato dalla stampante 3d. L’impatto ambientale vuole essere il minore possibile.

Quali gli obiettivi in serbo per questo 2026?

Prima di tutto capire in cosa BuzzoLab vuole specializzarsi. In secondo luogo quello di evolvere la tecnologia di produzione utilizzata in termini di velocità. Entro quest’anno aspiro anche a diffondere le mie installazioni oltre oceano. Sarebbe anche bello pensarle su qualche set televisivo.

Lisa Berardi