Mamma, papà, fidanzata, amici, parenti, vicini di casa di ieri e di oggi, compagni, tecnici, tifosi, tutta la tua regione e tutta Italia che ti guarda, e tifa per te. Poi ci sei tu, in mondovisione alla gara delle gare, con solo quella occasione, e devi metterci meno degli altri per coglierla, senza sbagliare niente, andando senza freni a 130Km/h, con tutto il mondo intorno. È praticamente perfetto, ma 25 centesimi in più, che nella vita non sono niente, qui alle Olimpiadi possono fare la differenza.
Il quinto posto dell’Italia del bob a 4
E alle fine l’Italia del bob a 4 è quinta ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, tra gli equipaggi più forti al mondo.
A firmare questa straordinaria avventura olimpica c’è anche il romagnolo Lorenzo Bilotti, azzurro della Nazionale di bob a 4 (15esima posizione a Pechino 2022 e 27esimo a Pyeongchang 2018), che racconta il suo emozionante viaggio ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 nella nuova puntata di Traguardi! – Sport e territorio in Emilia-Romagna disponibile sulla piattaforma on demand Lepida TV.
Frisoni: “Grazie a Bilotti e a tutte le atlete e gli atleti che hanno contribuito a fare crescere il bob”
“Una gara emozionante– sottolinea l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni- motivo di orgoglio per tutta l’Emilia-Romagna. Le Olimpiadi non rappresentano solo un grande spettacolo di sport, ma anche un’occasione per dare risalto a una disciplina appassionante come il bob, alle grandi campionesse e ai grandi campioni che, con i loro successi, hanno contribuito a farla conoscere al pubblico.
Possiamo solo immaginare quanto lavoro e sacrifici ci siano dietro una gara come quella che abbiamo visto. Un grande ringraziamento a Lorenzo Bilotti e a tutte le atlete e gli atleti che hanno contribuito a fare crescere il bob negli anni: far parte della storia di uno sport è, alla fine, il traguardo più grande”.
La monografia, realizzata da Vittorio Martone e Corrado Antar, segue l’atleta romagnolo dalla preparazione sulla pista di atletica a Lugo assieme al papà e ai tecnici, al 5° posto della sua squadra ai Giochi, fino al bilancio post gara.
“Mi piacerebbe pensare, magari in futuro più che adesso, di avere anch’io contribuito, influito in questo processo. Però devo anche riconoscere che in questi anni anche le persone che sono state a capo del movimento bob sono veramente riuscite a fare la differenza. Quasi sognando. Sono stati loro a dirci: ‘Noi vogliamo vincere le gare’”.














