Sfiora il podio olimpico l’Italia del bob a 4 maschile. A Cortina sulla pista Eugenio Monti, l’equipaggio azzurro guidato da Patrick Baumgartner e con il faentino, ma lughese di residenza, Lorenzo Bilotti nel ruolo di frenatore, conclude al quinto posto, a 25 centesimi dal bronzo.
Italia a 25 centesimi dal podio
In una gara dominata dalla Germania, che piazza due equipaggi sul podio, l’Italia termina quinta dopo le quattro run previste dal programma. L’equipaggio azzurro, formato da Patrick Baumgartner, Eric Fantazzini, Lorenzo Bilotti e Robert Mircea, ha avuto il merito di tenere vive fino all’ultimo le speranze di podio.
Dopo il settimo posto nella prima run, il quinto nella seconda manche nella giornata di ieri e il quarto posto nella terza prova questa mattina, l’ultima gara ha visto l’Italia piazzarsi al sesto posto, per un crono totale di 3’38″89 che vale il quinto posto, appunto a 25 centesimi dalla medaglia di bronzo conquistata dalla Svizzera con il sorpasso proprio nell’ultima run ai danni del terzo equipaggio tedesco, quello guidato da Ammour.
L’oro è andato a Lochner, con Margis, Wenzel e Fleischhauer, che bissa il trionfo di quattro anni fa, e l’argento a Francesco Friedrich, nuovamente argento come nel due a 0″57, in squadra con Sommer, Schuller e Straub.
Bilotti, che salto: dal 27esimo al quinto posto passando per il 15esimo di quattro anni fa
Per Bilotti, alla sua terza olimpiade invernale nel bob, sport a cui si è avvicinato nel 2016 dopo un lungo percorso nell’atletica con la Icel Lugo e la Sacmi Avis Imola, è il miglior risultato della sua carriera a cinque cerchi: a Pyeongchang nel 2018 in Corea del Sud chiuse 27esimo in un team con Simone Bertazzo, Simone Fontana e Francesco Costa, mentre nel 2022 a Pechino terminò 15esimo in una squadra che comprendeva, Baumgartner e Fantazzini, come oggi, e Alex Verginer.
Il commento a fine gara
“Abbiamo voluto provarci ed attaccare il podio – commenta Patrick Baumgartner a nome di tutto il team – ma purtroppo non è andata bene. Siamo però contenti della performance che abbiamo fatto; certo, qualche sbavatura è arrivata, sia in pista che in spinta, ma sono piccolezze che si possono sempre limare. Su questa pista la costanza è fondamentale: Vogt l’ha fatto ed è salito sul podio; purtroppo per vari fattori non siamo stati costanti come loro e siamo quinti.
In spinta abbiamo fatto anche meglio di loro, ho perso quei centesimi lungo la pista in quattro discese e mi dispiace per i ragazzi, ma questo è essere squadra. Questa pista è ora la base per l’intera Italia: lo slittino ha portato a casa tante medaglie, noi e lo skeleton abbiamo sfiorato l’obiettivo con quinti posti. Questa pista che è la più bella del Mondo sarà la base per far crescere nuovi atleti e speriamo nuovi campioni”.














