Si è concluso con l’arresto di un 50enne italiano l’intervento dei Carabinieri avvenuto nella serata di ieri, 15 febbraio, in un’abitazione nel comune di Bagnacavallo.
L’arresto dopo una breve colluttazione
L’uomo, in evidente stato di agitazione, è stato fermato dopo aver tentato con la forza di fare irruzione nell’appartamento della sua ex moglie. L’allarme è scattato intorno alle 18, quando la donna ha contattato i Carabinieri di Lugo riferendo che l’ex coniuge stava colpendo violentemente la porta d’ingresso con pugni e calci, urlando insulti. Al loro arrivo, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno trovato il soggetto sul pianerottolo, visibilmente aggressivo.
Alla vista dei Carabinieri, la situazione è degenerata: l’uomo si è scagliato contro i militari, spintonandoli verso una scalinata stretta e ripida nel tentativo di sottrarsi all’identificazione e alla perquisizione. Solo grazie alla prontezza dei militari, che sono riusciti ad aggrapparsi alla ringhiera, si è evitata una rovinosa caduta. Dopo una breve colluttazione, l’aggressore è stato immobilizzato e tratto in arresto.
Una convivenza diventata un incubo con vessazioni e ingiurie continue
Durante la perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto nel giubbotto dell’uomo un involucro con della sostanza stupefacente, posta sotto sequestro. Dagli accertamenti successivi è emerso un quadro giudiziario preoccupante: l’arrestato, già gravato da precedente condanna per maltrattamenti in famiglia risalenti agli anni scorsi, era stato riaccolto temporaneamente in casa dall’ex moglie per motivi di indigenza. Tuttavia, la convivenza si era trasformata in un incubo fatto di vessazioni e ingiurie, culminato nell’episodio di ieri sera.
Arresto convalidato e obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per due volte alla settimana
I fatti sono stati subito comunicati al Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica del Tribunale di Ravenna e l’uomo trattenuto nella camera di sicurezza della caserma di Carabinieri di Lugo. Nella mattinata odierna l’arrestato è stato condotto davanti al giudice del Tribunale di Ravenna che appresi i fatti ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per due volte alla settimana.














