“Vivere Luoghi belli da abitare”. Non so se sia esperienza comune, ma passeggiando per città o per paesi conosciuti mi trovo a ricercare e a rifugiarmi in alcuni luoghi speciali dove è bello stare. Può essere un giardino, una particolare panca di una navata, una libreria, un crocicchio con un magnifico scorcio o quella scomoda pietra sulla via che ti fa indugiare nel cammino, dove ti fermi e con te si ferma il tempo.
Molti riconoscono questi luoghi speciali in cui si sente di essere parte di qualcosa di più grande, in cui ci si sente in pace e nel posto giusto anche solo per il fatto di essere lì in quel momento.

Noi scout della Zona di Ravenna-Faenza abbiamo due luoghi speciali dove è bello stare, che sono belli da vivere e da abitare. Uno di questi è il Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola e, in particolare, la Capanna scout, nel cuore del Parco, che da ormai decenni accompagna generazioni di scout a camminare verso l’età adulta, accogliendo promesse, giochi notturni, campi estivi ed esplorazione della natura.

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Per questo l’assemblea dei soci della Zona Ravenna-Faenza il 9 novembre scorso – e il consiglio di zona (riunione dei capi gruppo) successivamente -, hanno approvato la partecipazione al bando dell’Ente Parco per la gestione della Capanna Scout in stretta sintonia con il nuovo progetto di zona redatto dagli scout. Infatti all’ultima assemblea di zona è stato approvato il nuovo progetto che prevede, nell’area di intervento “reti di prossimità”, l’obiettivo di vivere il territorio come occasione educativa, specie per quanto riguarda le basi scout e in particolare valutare la possibilità di partecipazione a bandi per la gestione di spazi finalizzati alle attività educative. Infatti sempre meno luoghi a noi cari e vicini risultano disponibili, per recenti dissesti idrogeologici o per difficoltà a garantire una ospitalità di qualità, cosicché le attività rischiano di rimanere sempre più relegate in pochi luoghi montani o addirittura in città.

Il bando di gestione è stato pubblicato dall’Ente Parco a seguito della pensione dello “storico” guardaboschi Ivano Fabbri, che per 34 anni si è preso cura di questi luoghi. La capanna scout ha sei posti letto, gas per cucinare e bagni; la Zona avrà in gestione anche la cura dei terreni adiacenti, disponibili per uscite o campi estivi in tenda.

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Quindi ci siamo subito rimboccati le maniche (come con la camicia dell’uniforme) e se da una parte c’era chi si è speso nella vera e propria stesura dei progetti e della preparazioni dei documenti richiesti dal bando, dall’altra c’è chi ha bussato a molte porte di ex-scout o di volenterosi genitori dei nostri ragazzi al fine di formare un gruppo operativo di volontari che potesse aiutarci nel gestire le varie mansioni richieste dalla struttura di ospitalità. Una macchina d’impresa si è messa in moto e l’impegno e la voglia di fare si è vista già da subito, infatti a gennaio scorso abbiamo firmato il contratto che ha formalizzato la nostra assegnazione del bando di gestione; vincitori già vinti dall’affetto e dalla importanza del patrimonio naturalistico del parco.

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Ora sono in essere tutti i lavori per ripristinare e rinnovare i luoghi e le migliorie pensate per una apertura sognata per il 22 febbraio, festa mondiale del Thinking-day, quando si ricorda il compleanno di Baden-powell, il fondatore del movimento scout, e di sua moglie lady Olave e si celebra la sorellanza e la fraternità tra scout e la promozione dello scoutismo. In questo giorno speciale e con il pensiero di tutti gli scout della zona speriamo di fare vivere, promuovere e crescere l’appartenenza a un luogo e un territorio che dovremmo sempre più sentire nostro, educando ad essere più consapevoli custodi del creato.

Elena Leotti e Fabio Spada (responsabili della Zona Agesci Ravenna-Faenza)