E’ morto a 56 anni il titolare delle Spighe – Non solo piadine di Alfonsine. Dopo la tromba d’aria del 2023 era diventato il volto della battaglia per i ristori e della solidarietà della Bassa Romagna
Alfonsine piange Andrea Ricci Maccarini, morto giovedì a soli 56 anni per un malore improvviso. Titolare del chiosco-ristorante “Le Spighe – Non solo piadine”, era un volto conosciutissimo non solo in paese ma in tutta la Bassa Romagna. La notizia è stata affidata ai social dalla sorella Laura, con parole cariche di dolore: «Il mio amato fratellino mi ha lasciata, dopo una lotta estenuante, il suo cuore ha ceduto. Spezzato da dolore».
La camera ardente è stata allestita ad Alfonsine, mentre il funerale si è tenuto sabato scorso nella chiesa di Santa Maria. In poche ore i messaggi di cordoglio hanno riempito i social: amici, clienti e conoscenti hanno ricordato la sua generosità e la capacità di non arrendersi mai.
Il suo nome era diventato noto ben oltre i confini locali dopo la tromba d’aria del luglio 2023, che devastò la sua abitazione e la sua attività ad Alfonsine. Le immagini della casa quasi rasa al suolo fecero il giro del territorio, trasformandolo in uno dei simboli di quel disastro che colpì centinaia di famiglie. Da allora iniziò una lunga e complessa battaglia per la ricostruzione.
Più volte Andrea aveva raccontato pubblicamente le difficoltà incontrate tra burocrazia, contributi giudicati insufficienti e ristori in ritardo. «Non ho ancora visto un euro», denunciava nell’autunno 2023, definendo «spiccioli» i primi aiuti annunciati. Eppure, nonostante la frustrazione e la fatica, aveva scelto di esporsi, diventando la voce di chi si sentiva dimenticato. La sua vicenda personale finì per rappresentare quella di un’intera comunità ferita ma determinata a rialzarsi.
Andrea, figlio d’arte – il padre Primo Ricci Maccarini è stato uno chef di fama internazionale – non si era mai fermato. Aveva reinventato la sua attività, partecipando a mercatini e iniziative in città, portando piadine, vin brulé e cioccolata calda anche in piazza del Popolo a Ravenna. Proprio lì, tra il 2023 e il 2024, era stato vittima di un furto: mille euro sottratti dal vaso delle offerte destinate alla ricostruzione. «Mi sono rimboccato le maniche», diceva, senza nascondere l’amarezza per una sicurezza ritenuta insufficiente e per promesse istituzionali rimaste, a suo dire, incompiute.
Attorno a lui, però, si era stretta la comunità. Eventi benefici, concerti, lotterie e feste solidali erano stati organizzati per sostenerlo: iniziative che avevano trasformato la sua storia in un simbolo di solidarietà collettiva. Andrea aveva continuato a lavorare con determinazione, cercando di ricostruire passo dopo passo ciò che aveva perso.
Vincenzo Benini














