Scossa di terremoto avvertita in Romagna nella mattinata del 13 gennaio. Due smottamenti, uno dietro l’altro, nel giro di pochi minuti, ben avvertiti a Faenza, ma anche a Ravenna e Cesena. I primi dati arrivano dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; l’epicentro risulterebbe tra Russi e Faenza. Al momento non risultano danni, anche se c’è stata preoccupazione tra la gente con persone che sono andate in strada per precauzione, così come gli alunni delle scuole. “Tre giorni fa il gelicidio e questa mattina le due scosse, comunque siamo attrezzati”: il sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha spiegato all’Ansa che al momento non risultano danni a persone o strutture. Sulle scosse: “le abbiamo avvertite, certo, ma la reazione è stata composta. Siamo usciti, ci siamo raccolti in piazza, anche le scuole, ma poi siamo rientrati. I tecnici stanno svolgendo in queste ore tutte le verifiche”. In molti istituti scolastici del territorio, il personale ha provveduto, a titolo precauzionale, all’evacuazione temporanea degli studenti verso i punti di raccolta esterni. Al momento, la situazione è sotto controllo e non si registrano danni a persone o criticità strutturali evidenti. I tecnici comunali, in collaborazione con le direzioni didattiche, hanno avviato un piano di sopralluoghi rapidi in tutti i plessi di ogni ordine e grado per verificare lo stato degli edifici e garantire il rientro degli alunni nelle aule in totale sicurezza.

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Fonte: Ingv

Il terremoto è stato avvertito anche ai piani bassi degli edifici: scrivanie che vibrano, momenti di tensione, attimi che sembrano infiniti. Alle 9.27 i sismografi dell’Ingv hanno rilevato un terremoto di magnitudo tra 4.3 con epicentro a 7 chilometri da Russi verso Faenza con una profondità di 23 chilometri. Quella delle 9,29, poco distante, è stata di magnitudo 4.1 a 8 chilometri a est di Faenza, nei pressi della località Reda, con una profondità di 22 chilometri. Dai primi riscontri le scosse sono state avvertite dall’imolese fino al cesenate e dalle zone interne dell’Appennino fino alla costa ravennate.

E’ immediatamente scattata la procedura per eventi sismici dalla Regione: a Bologna è attiva la Centrale operativa regionale nella sede della Agenzia di sicurezza territoriale e protezione civile, coordinata dal direttore Massimo Camprini, i cui operatori formati sono già nel territorio per le prime verifiche, già avviate anche dai Vigili del Fuoco. “Stiamo procedendo con i sopralluoghi in tutte le scuole e gli asili sul territorio comunale – scrive il sindaco di Bagnacavallo, Matteo Giacomoni -. I bambini e i ragazzi sono in sicurezza, non si registrano danni ed elementi che destino preoccupazione”.

Anche a Modigliana, la scossa di terremoto di stamattina è stata sentita da gran parte della popolazione, specialmente da coloro che abitano ai piani alti. Il Comune comunica che: “a seguito della scossa di terremoto si comunica che è in corso il sopralluogo nelle scuole per la verifica degli edifici”.

Circolazione dei treni sospesa

Dalle 9.40, in seguito ai due eventi sismici registrati in Romagna, la circolazione ferroviaria è sospesa tra Faenza e Forlì, tra Ferrara e Ravenna e tra Castel Bolognese e Rimini.

L’interruzione è dovuta alla necessità di effettuare verifiche e accertamenti tecnici sulle linee interessate: la Bologna-Ancona, Rimini-Ferrara, Bologna-Ravenna e Faenza-Ravenna via Lugo e Granarolo. I treni Alta Velocità, Intercity e regionali possono registrare ritardi. I treni regionali possono subire limitazioni di percorso e cancellazioni.

Al momento non si registrano particolari danni dai Vigili del Fuoco

Al momento, dalla centrale dei Vigili del fuoco di Ravenna non sono stati riscontrati particolari problemi o danni, a parte la paura dei cittadini. La profondità dell’epicentro, a 20 chilometri sotto terra, ha scaricato la scossa senza creare danni in superficie.

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Foto da Ravenna.