Dopo le prime verifiche e i controlli partiti già dalla mattinata, non sono emersi danni significativi a edifici e infrastrutture nelle aree colpite dalle due scosse di terremoto con epicentro tra Russi e Faenza. I dati Ingv sul sisma
Decine le verifiche effettuate tra ravennate e forlivese. Dopo le due scosse non ci sono state repliche significative
È quanto emerso nell’incontro, appena terminato, che si è svolto nella sede dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile e a cui hanno partecipato l’Istituto nazionale geofisica e vulcanologia, le Prefetture di Ravenna e Forlì-Cesena, il Settore difesa del suolo della Regione, la Direzione regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna e i due comandi provinciali, i sindaci dei Comuni coinvolti dal sisma.
Le scosse, la prima di magnitudo 4.3, l’altra di 4.1 sono avvenute a meno di due minuti di distanza – alle 9.27 e alle 9.29 – prima nei pressi di Russi e poi di Faenza, con un’ampia risonanza anche nel forlivese, in aree di sismicità già note come riferito da Ingv. A questi fenomeni non sono seguite altre scosse significative.
Nel ravennate e nel forlivese i Vigili del fuoco hanno effettuato decine di verifiche sulle scuole senza che siano emerse criticità rilevanti o danni evidenti agli edifici.
A Ravenna sono state anche monitorate le colonne in Piazza del Popolo e non sono stati rilevati problemi né al porto né al rigassificatore, mentre nel Comune di Forlì sono ancora in corso le valutazioni a scopo precauzionale di alcuni edifici pubblici, tra cui la sede del comune, la questura, la prefettura, la guardia di finanza e il carcere.
Ripreso il traffico ferroviario
Già dalle 12.30, progressivamente, è ripreso il traffico ferroviario su tutte le linee interrotte in via precauzionale nella prima mattinata.
Fake news, online foto artefatte di istituti scolastici gravemente danneggiati dal sisma
Nel corso dell’incontro è stata segnalata la circolazione in rete di foto artefatte che ritraevano istituti scolastici gravemente danneggiati, circostanza che ha contribuito a creare allarme nella popolazione e per la quale si è provveduto a dare notizia alle autorità competenti.
Al momento è ancora attivo a Bologna il Centro operativo regionale nella sede della Agenzia di sicurezza territoriale e protezione civile.
I dati dell’INGV sulle due scosse
Un terremoto di magnitudo Richter ML 4.3 è stato registrato dalla Rete Sismica Nazionale alle ore 09:27 italiane del 13 gennaio 2026, 7 km a sud-ovest di Russi. Dopo quasi due minuti, alle ore 09:29 italiane, è stato localizzato un secondo evento di magnitudo ML 4.1, con epicentro a circa 4 km di distanza dal primo, 8 km ad est di Faenza. La profondità ipocentrale dei due eventi è stata rispettivamente di 23 e 22 chilometri.
I comuni più vicini agli epicentri di questi due eventi, entro i 10 km, sono: Russi, Cotignola e Faenza.
Dopo i due eventi di magnitudo 4.3 e 4.1 registrati nella mattinata di ieri in Romagna tutto è tornato nella più assoluta tranquillità. Solamente nella serata di ieri e questa notte si sono registrate due piccole repliche, non avvertite praticamente da nessuno, entrambe di magnitudo 1.8 alle ore 22.54 e 03:34. Entrambe le piccole scosse sono state registrate a 23/25 km di profondità tra Prada, Villafranca, Reda, Russi, Forlì e Faenza.

La zona tra Faenza e Russi caratterizzata da pericolosità sismica alta
La zona interessata da questi terremoti è caratterizzata da pericolosità sismica alta, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale

Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 v. 4.0, in quest’area in passato sono avvenuti diversi terremoti, alcuni dei quali anche di magnitudo pari o superiore a magnitudo 5. Il terremoto di magnitudo maggiore è avvenuto il 4 aprile del 1781 nel faentino, di magnitudo stimata Mw 6.1.
Lo sciame sismico del 2000 a Faenza
L’’area è stata interessata da attività sismica frequente, in particolare nell’anno 2000, nei mesi di aprile e maggio, quando è stata registrata una importante sequenza sismica con numerosi eventi anche di magnitudo superiore a 4. L’evento più forte, di magnitudo M 4.5, è avvenuto il 10 maggio.
La mappa di scuotimento sismico dell’evento più forte di oggi (ML 4.3) calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC mostra dei livelli di scuotimento stimato fino quasi al V-VI grado MCS.

Entrambi gli eventi registrati sono stati risentiti in tutta la Romagna, nel bolognese e nelle aree vicine delle Marche e della Toscana .














