Dopo le scosse di terremoto del 13 gennaio che hanno interessato la Romagna, Anas ha completato i controlli sulla rete stradale, con particolare attenzione alla provincia di Ravenna. Verificati circa 140 tra ponti e viadotti sulle principali arterie: non sono emerse anomalie e la circolazione è rimasta sempre regolare

Verifiche immediate

Dopo le scosse di terremoto registrate nella giornata di ieri, martedì 13 gennaio, in Romagna, con particolare riferimento al territorio della provincia di Ravenna Anas ha attivato tempestivamente tutte le procedure di sicurezza previste per il controllo della rete stradale e autostradale in gestione.

L’area interessata dagli accertamenti ha coinvolto anche parte della provincia di Forlì-Cesena, ma l’attenzione si è concentrata soprattutto sull’asse ravennate, considerato strategico per la viabilità regionale e i collegamenti principali.

Fin dalle prime ore successive alle scosse, il personale Anas ha avviato una prima fase di sorveglianza operativa, che ha consentito di garantire la circolazione su tutte le arterie senza interruzioni. I controlli preliminari non hanno evidenziato criticità immediate, permettendo così il regolare transito dei veicoli mentre proseguivano le verifiche tecniche approfondite sulle infrastrutture.

Controlli approfonditi

Successivamente sono entrati in azione i tecnici specializzati di Anas, con competenze specifiche nelle ispezioni di ponti e viadotti, che hanno effettuato controlli mirati sulle principali opere d’arte e sulla rete viaria compresa nell’area di potenziale interferenza sismica. Le verifiche hanno interessato complessivamente circa 140 tra ponti e viadotti, senza riscontrare danni strutturali o anomalie tali da compromettere la sicurezza.

Nell’area romagnola sono state oggetto di accertamento, tra le altre, arterie di primaria importanza come la strada statale 9 “via Emilia”, la statale 67 “Tosco Romagnola”, la statale 16 “Adriatica” e la strada statale 3 bis “Tiberina” (E45), oltre al sistema tangenziale di Forlì.

L’esito positivo dei controlli conferma la solidità delle infrastrutture e l’efficacia dei protocolli Anas, che restano attivi per garantire un monitoraggio costante della rete stradale anche nelle prossime ore.