Il teatro dialettale torna protagonista a Faenza con una commedia che, tra ironia e ricostruzione storica, riporta il pubblico nella Romagna dell’Ottocento, segnata dalle vicende risorgimentali.
Una commedia tra storia e tradizione romagnola
Il Teatro dei Filodrammatici L.A. Mazzoni ospita, nei primi weekend di gennaio, la commedia dialettale in tre atti di L.A. Mazzoni Un s’è mai savù (che Garibaldi l’é pasê nẽch da la Côsna). Lo spettacolo viene proposto dalla compagnia Berton, che lo replica a Faenza dopo il positivo riscontro ottenuto nella serata di Capodanno al Teatro Comunale Masini.
La Romagna del 1849 come sfondo della vicenda
L’ambientazione riporta alla Romagna del 1849, periodo successivo all’euforia rivoluzionaria del 1848 e alla temporanea conquista della libertà, ma segnato dalla successiva riconquista delle città da parte delle truppe austro-ungariche e dal ripristino dello Stato Pontificio.
Gli austriaci entrano a Faenza e Forlì il 19 maggio 1849 e, nel mese di giugno, viene promulgata la cosiddetta “legge stataria”, che prevede, tra le altre disposizioni, la fucilazione immediata per chiunque detenga armi, anche a scopo difensivo.
L’ordine pubblico nei territori pontifici è affidato alla Guardia Civica, istituita da Pio IX nel luglio 1847, una forza eterogenea e scarsamente equipaggiata, incapace di contrastare efficacemente il fenomeno del brigantaggio.
La Trafila garibaldina e l’episodio della Cosina
In questo contesto storico si inserisce la celebre Trafila garibaldina. Giuseppe Garibaldi, partito da Roma verso Venezia assediata dagli austriaci, attraversa territori controllati dal nemico grazie a una fitta rete di aiuti e contatti. Dal 3 al 16 agosto 1849, per tredici giorni, trova ospitalità e protezione tra gli abitanti della Romagna, fino a raggiungere la libertà in territorio forlivese.
La commedia si concentra su un episodio poco noto e mai raccontato direttamente dai protagonisti. Nella notte tra il 14 e il 15 agosto 1849, Garibaldi, aiutato da Pio Cicognani, Antonio Plazzi, Pietro Ortolani, Carlo Capaccini e da altri repubblicani, riesce a passare inosservato da Ravenna a Forlì, eludendo papalini e spie austro-ungariche. Proprio alla Cosina si consuma uno dei momenti centrali della vicenda, quando una spia intercetta e sorveglia Pio Cicognani.
Date, orari e informazioni utili
Lo spettacolo va in scena al Teatro dei Filodrammatici L.A. Mazzoni, in viale Stradone 7 a Faenza, nelle seguenti date:
- sabato 10 gennaio alle 21
- domenica 11 gennaio alle 21
- venerdì 16 gennaio alle 21
- sabato 17 gennaio alle 21
- domenica 18 gennaio alle 15.30
Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare il lunedì e il mercoledì dalle 20 alle 21 al numero 377 3626110, oppure scrivere allo stesso numero via WhatsApp tutti i giorni, indicando data, numero di biglietti richiesti e un nominativo di riferimento. È necessario attendere il messaggio di conferma.
Resta comunque possibile presentarsi direttamente nelle sere di spettacolo, anche senza prenotazione.
Il biglietto unico ha un costo di 8 euro.














