Modificato nuovamente il regolamento degli spareggi del Palio del Niballo.

Modifiche decise, su indicazione del Podestà della Giostra, dopo le polemiche del Palio 2024, assegnato dopo una serie interminabile di spareggi. Saranno testate nel 2026

Già nella primavera del 2025,  vi era stata una modifica alla regolamentazione degli spareggi, in caso di parità dopo le venti sfide canoniche di Bigorda e Palio, poi non messe in pratica visto l’esito delle due competizioni.

Il Comitato Palio è ritornato nuovamente sull’argomento, poche settimane fa, e su indicazione del Podestà della Giostra ha deciso una nuova gestione degli spareggi, in caso di rioni a pari merito dopo le venti tornate di gara, dopo le polemiche del Palio 2024, assegnato al termine di una serie interminabile di spareggi.

Modifiche approvate con i voti di tre Capi Rioni, del Reggente del Gruppo Municipale e del Magistrato dei Rioni. Contrari Borgo e Rosso

Saranno testate nelle gare del 2026 poi, se ritenute valide, verranno introdotte nel regolamento nel 2027.

Il Comitato Palio ha approvato a maggioranza, questa nuova “gestione” che coinvolge due articoli importanti, il n. 45 “parità tra cavalieri: regolamentazione” e il n. 47, “classifica e ordine di sfilata in uscita e per l’anno successivo, disposizioni in caso di parità”. 

Questa nuova soluzione è stata approvata con voto favorevole di tre Capi Rioni, oltre al Reggente del Gruppo Municipale e il Magistrato dei Rioni ovvero il sindaco.

Si sono espressi con voto contrario Borgo e Rosso ma le norme, se emanate prima del 31 gennaio, hanno l’ok con la maggioranza qualificata.

Malavolti (Podestà della Giostra): “

Sull’argomento, tutt’altro che facile da spiegare, abbiamo sentito il Podestà della Giostra, Cristian Malavolti, ovvero il giudice che dovrà metterle in atto in campo.

“Dopo quattro mesi dalle gare 2025, siamo arrivati a questa nuova soluzione. La norma sostituisce quella provvisoria, stabilita per l’anno paliesco 2025. Anche questa risulterà provvisoria fino a che non si verificheranno spareggi durante le gare in maniera che possa essere testata e, solo in seguito, resa definitiva, se idonea alla causa.

Le regole per lo spareggio a due rioni

Grazie a questa modifichiamo superiamo la norma precedente, mantenendo lo stesso schema per lo spareggio a due, dove A sfiderà B e B sfiderà A.

Se, al termine delle due tornate, permane una situazione di parità il rione che avrà ottenuto il tempo migliore, durante la conquista della tornata, avrà facoltà di decidere se sfidare o essere sfidato nella tornata finale che assegnerà il Palio.

Le novità più rilevanti riguardano lo spareggio a tre o più rioni

Le novità invece riguardano lo spareggio a tre o più rioni. Tolta dal tavolo la norma provvisoria 2025 che imponeva uno schema articolato dove il rischio era che un rione, alla fine della manifestazione, avesse effettuato un numero diverso di tornate rispetto agli altri e che, in caso di spareggio a cinque, un binomio, pur avendo gli stessi scudi di un altro venisse estromesso dalla contesa per la vittoria.

La nuova norma ricalca la vecchia regola degli spareggi dove tutti possono competere e faranno, in schema alternato, due tornate, una a destra e una a sinistra.

Ad esempio, nello spareggio a tre, il terzo sfida il secondo, il secondo sfida il primo ed il primo sfida il terzo. Questo vale anche per lo spareggio a quattro ed a cinque.

Se al termine del primo giro di spareggi tutti o più di uno hanno lo stesso numero di scudi, si procederà con la sfida finale dove i due rioni con il tempo migliore nella loro tornata vittoriosa approderanno alla tornata finale.

Per questa sfida, a sua volta, il migliore assoluto come tempi decide da quale pista di gara affrontare l’avversario.

Malavolti: “Ottimo risultato che ci consente di tutelare il benessere dei cavalli e garantire una fine certa alla manifestazione”

“Facendo così – spiega Malavolti – applichiamo lo stesso principio dello spareggio a due allo spareggio multiplo, manteniamo uno schema già noto al pubblico e calmieriamo a tre tornate in più, che possono essere svolte da ogni binomio. Direi un ottimo risultato, scaturito dal confronto con l’amministrazione e le compagini rionali, che ci proietta a pieno nella direzione suggerita, dove sono fondamentali la salvaguardia del benessere dei cavalli e il garantire una fine certa per la manifestazione.

Nella foto il Podesta della Giostra Cristian Malavolti
Il Podestà della Giostra Cristian Malavolti

Tutto questo viene raggiunto, mantenendo intatta la tradizione e ponendo solo l’accento su qualche innovazione tecnologica, che comunque fa già parte della nostra bellissima corsa.”

Per la classifica finale, in caso di parità tra i rioni si guardano a scontri diretti e numero di bersagli colpiti

Infine, ecco il nuovo articolo 47.  La classifica generale e il conseguente ordine di sfilata, in uscita dal campo e per l’anno successivo, è determinata dalla classifica degli scudi vinti.

In caso di parità tra i rioni, si classifica più avanti il rione che ha vinto più scontri diretti.    

In caso di ulteriore parità, ha una posizione più alta in classifica il Rione che ha colpito più bersagli durante la competizione (sia in tornata vinta che in tornata persa).

Nel caso la parità persista si applica l’ordine del sorteggio della Gara della Coppia corrispondente (Coppia Giovani per il Torneo della Bigorda d’Oro e Coppia Tradizionale per il Palio del Niballo).

Qualora per qualsiasi motivo la manifestazione della Coppia Giovani/Tradizionale non sia svolta antecedentemente alla corsa, al presente criterio verrà sostituito l’Ordine di classifica dell’anno precedente.

Gabriele Garavini