La stagione teatrale del Comunale di Russi riparte venerdì 16 gennaio con un’anteprima nazionale, La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman, nella versione di Elena Bucci e Marco Sgrosso: una drammatica riflessione sul trauma, sulla giustizia, sulla vendetta e il perdono.

La lettura di Bucci e Sgrosso di un’opera teatrale che ha debuttato nel 1991

Elena Bucci e Marco Sgrosso portano in scena la loro lettura dell’opera teatrale del drammaturgo cileno che ha debuttato a Londra nel 1991, una pièce ambientata ai nostri giorni, “probabilmente in Cile, ma potrebbe trattarsi di un qualsiasi altro Paese che ha appena ottenuto la democrazia dopo un lungo periodo di dittatura”, scrive Dorfman.

Rileggendo oggi questo testo – riportano le note di regia – lo sguardo si allarga al mondo intero, mentre si moltiplicano governi autoritari che faticano a dialogare tra loro e si sfalda la memoria anche dei più recenti crimini contro l’umanità.

La trama dello spettacolo

La casa isolata e sospesa tra mare e cielo dove si svolge la vicenda, sembra molto vicina. Proprio lì, in una notte di pioggia, Paulina Salas attende il marito, Gerardo Escobar, di ritorno da un importante incontro politico che gli varrà un incarico di prestigio e di grande responsabilità nel nuovo governo democratico: è stato invitato a presiedere la commissione di indagine sui crimini della dittatura.

Gerardo porta con sé uno sconosciuto, Roberto Miranda, che lo ha soccorso per un guasto alla macchina. Nel clima disteso generato dal nuovo respiro di speranza che permea tutto il paese, è naturale invitarlo in casa prima che riprenda il suo viaggio, nonostante l’ora e il luogo isolato. Miranda rifiuta, ma tornerà. Un incontro casuale innesca un viaggio nel tempo nel quale si rivelano traumi irrisolti, ombre e segreti nelle relazioni, sotterranee e impreviste ragioni che possono trasformare in vittime o carnefici, traditi o traditori.

Le domande intorno a giustizia, verità e vendetta risuonano come echi di antiche tragedie. Si incrina la superficie della realtà per fare emergere incubi, sogni e speranze, si apre un varco tra passato e presente, tra vivi e morti. Quello che accade in quella pacifica casa sul mare evoca stadi affollati di prigionieri, tribunali, camere di tortura, un’antica città costruita sulla necropoli, le attuali guerre e dittature.

Attraverso la molteplicità dei suoi codici il teatro scardina le abitudini percettive per offrire nuovi punti di vista e diventa strumento di emozione e conoscenza. Da una sola storia se ne levano molte altre che rivelano a loro volta infinite memorie e testimonianze. Riusciremo a non ripetere gli stessi errori?

Informazioni di biglietteria

Biglietteria aperta martedì e venerdì dalle 9.30 alle 12; mercoledì dalle 17.30 alle 19.30.

Nelle sere di spettacolo la biglietteria è aperta dalle 19.45.

È possibile prenotare i biglietti telefonicamente allo 0544587690 durante gli orari di apertura della biglietteria oppure via e-mail all’indirizzo teatrocomunalerussi@ater.emr.it

I biglietti prenotati dovranno essere ritirati entro il giorno precedente lo spettacolo, pena l’annullamento della prenotazione.