Domenica 25 gennaio Russi ricorda le sue Beate, Margherita e Gentile. Nel pomeriggio di domenica 25 grazie alla collaborazione con l’associazione Ettore Masoni, con inizio alle ore 17, in chiesa arcipretale verranno fatte alcune letture scelte predisposte dal professor Pier Giorgio Bentini.
Brani che ci vogliono richiamare alla fede testimoniata da queste due donne vissute tra la fine del 1400 e i primi decenni del secolo successivo. Una presenza singolare, capace di caratterizzare la cristianità delle nostre terre per almeno un paio di secoli attraverso la Confraternita del Buon Gesù. Questo il nome del raggruppamento laico cui diedero vita e che ebbe da subito una particolare attenzione verso i sacerdoti e la gente comune più povera.
Margherita e Gentile erano molto religiose, e se anche numerose testimonianze dell’epoca ebbero ad accreditare loro tratti prodigiosi, di certo il prodigio maggiore che ancora oggi ce le rende persone straordinarie resta quello della fedeltà a Gesù. Nella preghiera e nell’attenzione verso il prossimo. Per Margherita, fin da ragazza, attenta alle giovani di Russi e dintorni. Poi, trasferita a Ravenna, donna accogliente nei confronti di quanti venivano anche da fuori città perché sentivano di doverla incontrare per poter incontrare loro stessi Gesù.
Gentile ebbe a vivere un matrimonio piuttosto complicato e pericoloso, fino a subire accuse infamanti dal suo stesso marito. Ma con la vicinanza di Margherita e la perseveranza nella preghiera, quel marito ebbe a vederlo rabbonito e convertito prima della morte. E potè raccogliere il testimone da Margherita per consolidare la Confraternita in cui stava anche il venerabile Maluselli, sacerdote le cui ossa sono conservate assieme a quelle delle nostre Beate nella nostra chiesa arcipretale.
Giulio Donati














