E’ stato ufficialmente costituito e varato il “Comitato Nazionale della società civile per il NO nel referendum costituzionale”. Le realtà che ne fanno parte sono: Anpi, Acli, Arci, Auser, Cgil, Libera, Libertà e Giustizia, Legambiente, Giuristi democratici, Salviamo la Costituzione, Coordinamento per la Democrazia costituzionale, Sbilanciamoci, Articolo 21, Pax Christi, il Centro per la Riforma dello Stato, Medicina democratica, i Comitati per il No ad ogni Autonomia differenziata, Movimenti per l’Acqua Bene comune, rappresentanti dei lavoratori precari della Giustizia, Insieme per la Giustizia, Comma 2 Lavoro e Dignità, la Rete della Conoscenza, la Rete degli studenti Medi, l’Unione degli Universitari, i Costituzionalisti per il No.
“L’elenco è provvisorio – spiegano i promotori -. Si tratta infatti di un comitato largo, inclusivo e trasversale, e lo presiede Giovanni Bachelet, una personalità di grande qualità politica e intellettuale, che già si interfaccia con le forza politiche e con il comitato per il No promosso dall’Associazione nazionale magistrati, per garantire il necessario coordinamento in funzione dell’obiettivo comune. Ma la nostra prima esigenza è soprattutto quella di dar vita e ramificare comitati e coordinamenti locali a sostegno del “no” in ogni territorio, coinvolgendo tutti coloro che vogliono contribuire e impegnarsi in questa battaglia democratica”.
“A partire dalle esperienze dei Comitati per la Costituzione della provincia di Ravenna e dalle tante realtà associative e personalità impegnate su queste tematiche – conclude la nota – vi invitiamo a trovarci: lunedì 12 gennaio a Faenza, alle 20.45 alla Sala delle Associazioni, in via Laderchi, 3 con la partecipazione dell’ex magistrato Carlo Sorgi, per discutere insieme sia di formazione in vista del referendum sia di iniziative coordinate da portare nel territorio”.














