Si è articolata in due significative giornate all’insegna della cultura e della poesia la rassegna “Dal dolore la bellezza”, promossa dall’Amministrazione comunale di Brisighella, che ha saputo coniugare spettacolo, formazione e partecipazione attiva della comunità.
Al Teatro Pedrini il recital poetico-musicale “Dalle ombre attirami”
Nella serata di venerdì 9 gennaio, presso il Foyer del Teatro Comunale Pedrini, si è svolto con grande successo il recital poetico-musicale “Dalle ombre attirami”, giunto al secondo anno consecutivo.

Protagonisti dell’evento i testi poetici di Zingone, interpretati dall’attrice Paola De Crescenzo
Alla serata erano presenti il sindaco Massimiliano Pederzoli, l’assessora alla Cultura Karen Chiarini e l’autrice Zingonia Zingone. Protagonisti dell’evento sono stati i testi poetici di Zingone, interpretati dall’attrice Paola De Crescenzo, e le suggestioni musicali del musicista Gabriele Sagone, che hanno accompagnato il pubblico in un percorso intenso capace di trasformare il dolore e le ombre dell’esperienza umana in bellezza, ascolto e condivisione.
Un laboratorio di poesia presso la scuola secondaria di primo grado
La rassegna ha avuto un importante seguito nella mattinata di sabato 10 gennaio, quando Zingonia Zingone si è resa disponibile a svolgere gratuitamente un laboratorio di poesia presso la scuola secondaria di primo grado, coinvolgendo tutte e tre le classi terze per un totale di tre ore di attività. Un’esperienza formativa di grande valore, che ha permesso agli studenti di avvicinarsi alla poesia come strumento di espressione, elaborazione delle emozioni e trasformazione del vissuto.

Chiarini: “Cultura e poesia non sono elementi astratti ma strumenti capaci di trasformare il dolore in qualcosa di positivo”
Gli elaborati prodotti dagli studenti durante il laboratorio verranno raccolti e valorizzati attraverso una successiva pubblicazione. “Questa rassegna – ha dichiarato Karen Chiarini – rappresenta pienamente la nostra visione: la cultura e la poesia non come elementi astratti, ma come strumenti capaci di trasformare il dolore, le difficoltà e le fragilità in qualcosa di positivo e bello. Portare la poesia a teatro e poi nelle scuole significa creare un ponte tra generazioni e dare ai più giovani occasioni autentiche di crescita”.














