Imparare l’italiano come bene essenziale, al pari di acqua, pane e vino: è questo lo spirito che anima la scuola Penny Wirton di Brisighella, una realtà che cresce grazie al volontariato e all’incontro tra storie, lingue e culture diverse.

Un modello educativo diffuso in tutta Italia

La scuola per stranieri e straniere Penny Wirton è attiva a Brisighella, in via Fossa, presso il Circolo “G. Borsi”, adiacente alla parrocchia di San Michele.

Gli incontri si tengono ogni mercoledì mattina dalle 10 alle 11.30 e ogni venerdì pomeriggio dalle 17 alle 18.30. La sede brisighellese fa parte della rete di Faenza e si ispira al modello fondato a Roma dallo scrittore Eraldo Affinati e dalla studiosa di letteratura popolare Anna Luce Lenzi.

Il progetto si basa su un’idea semplice e radicale: insegnare la lingua italiana alle popolazioni migranti senza classi, senza voti e senza burocrazia, valorizzando il rapporto diretto tra chi insegna e chi apprende. Un modello che, nel tempo, si è diffuso in tutta la penisola, trovando spazio anche in contesti di piccole dimensioni.

Volontari e frequentanti: una comunità che cresce

Dopo un primo anno di rodaggio, la scuola di Brisighella conta oggi alcune decine di frequentanti e un numero analogo di docenti, tutti su base volontaria. Insegnanti, ex insegnanti e cittadini mettono a disposizione parte del proprio tempo per accompagnare persone che vivono momenti complessi di integrazione in una nuova società.

C’è chi, come Patrizia, concilia l’impegno con il lavoro perché si sente «parte di un’unica società, quella umana»; e chi, come Adriana, sceglie di esserci perché «anche se oramai in pensione si riesce a fare ancora qualcosa per gli altri e le altre».

Da paesi di tutto il mondo a Brisighella

Anche una realtà di paese ospita storie che arrivano da grandi distanze. «Provengo dal Kenya e abito a Brisighella con mia moglie italiana», racconta Johnny, che desidera approfondire la conoscenza della lingua. «Io dallo Sri Lanka e abito a Marradi con mio marito. Lui lavora; ma anch’io voglio imparare l’italiano per poter lavorare!», afferma con decisione Indunil, parlando in perfetto inglese.

La stessa determinazione accomuna persone provenienti da Vietnam, Kerala, Albania, Romania, Marocco, Tunisia, Senegal, Kenya, Etiopia e Somalia: sono alcune delle principali aree di provenienza di chi ha frequentato e frequenta la sede Penny Wirton di Brisighella.

Una rete che abbraccia la vallata del Lamone

Tutte le attività si svolgono nei locali di via Fossa, concessi dall’arciprete di Brisighella, don Marco Ferrini. Le persone transitano nella scuola per il tempo necessario a raggiungere i propri obiettivi linguistici e, una volta acquisita maggiore autonomia, lasciano spazio a nuovi arrivi.

L’area interessata dal progetto comprende l’intera vallata del fiume Lamone, dalla ToscanaMarradi – alla Romagna, con Brisighella. Sono inoltre benvenute persone provenienti dalle vallate adiacenti dei fiumi Tramazzo e Senio, in particolare da Modigliana, Riolo Terme e Casola Valsenio.

Informazioni e contatti

Per informazioni è possibile contattare: Melissa (339.6817110), Silvia (0546-81827), Andrea (328.4603740).
Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale della scuola Penny Wirton: www.scuolapennywirton.it/penny-wirton-brisighella-ra/.