In occasione della 48ª Giornata della Vita, abbiamo intervistato la pediatra di famiglia di Modigliana, dott.ssa Isabella Penazzi

Intervista alla pediatra di famiglia, dott.ssa Isabella Penazzi

Dottoressa Penazzi, può farci il punto della situazione sulle nascite a Modigliana?

Nel 2024, a Modigliana, in totale sono nati 21 bambini (fonte Ufficio anagrafe del Comune di Modigliana), in maggioranza maschi.

Per fortuna, invece nel corso del 2025 sono nati 29 bambini (fonte Ufficio anagrafe del Comune di Modigliana), un risultato in controtendenza rispetto all’andamento nazionale delle nascite. Si tratta di bambini sia italiani sia stranieri.

Com’è andata quest’anno, con i bambini?

Le famiglie sono più ottimiste. Anche se le nascite sono ancora poche e quindi la popolazione sta calando, vedo giovani mamme molto attive: fra di loro si scambiano consigli, vestiti, carrozzine, passeggini e si aiutano, evitando così anche gli sprechi.

Sono numerose le famiglie di giovani che hanno scelto di venire ad abitare a Modigliana, parecchi anche in campagna, appena fuori dal paese, perché hanno realizzato che Modigliana è un paese dinamico e attrattivo per famiglie giovani. Inoltre c’è anche l’asilo nido.

Sono molte le mamme che lavorano, anche di origine straniera, e i loro figli frequentano il nido. Pur lavorando fuori Modigliana, a volte anche a Imola o Forlì, vale la pena spostarsi per il lavoro ma vivere e crescere i figli a Modigliana.

Inoltre molti stranieri a Modigliana stanno acquistando casa e allargando la famiglia: con almeno due figli a famiglia si stanno integrando bene.

Come vede il futuro?

Sono ottimista. Noto che le giovani mamme di oggi hanno maggiore voglia di accudire direttamente i loro bambini, sono più contente e consapevoli rispetto agli anni passati di mettere al mondo figli e felici di aver scelto di vivere a Modigliana.

Per cercare di aiutare i genitori, organizzo incontri serali con specialisti (nutrizionista, dentista, logopedista, massaggiatrice, psicologa, fisioterapista…). Sono tutti professionisti che esercitano e vivono a Modigliana o nei dintorni.

Si sta allungando l’età pensionabile, per cui ci sono meno nonni disponibili ad accudire i nipoti e anche i genitori fanno fatica a conciliare gli orari di lavoro con il recupero dei figli da scuola: la logistica è faticosa quando si hanno bambini piccoli.

Manca ancora attenzione a livello politico: si dovrebbero prevedere orari di lavoro flessibili, più permessi per chi ha figli o desidera averne, oltre a sgravi fiscali o aiuti economici più consistenti.

A Modigliana bisogna difendere la rete dei servizi e aggiornarla alle nuove esigenze delle famiglie.

Roberta Tomba