In via Granarolo, a soli 2 km dal casello dell’area industriale di Faenza, nell’area storicamente conosciuta come ex MIRI, è in fase di sviluppo un nuovo polo polifunzionale ad alto contenuto tecnologico, destinato ad attività commerciali, produttive e artigianali evolute.

Un intervento che trae origine dalla rigenerazione di un’area industriale storica

L’intervento nasce dalla rigenerazione di un’area industriale storica, a seguito della demolizione del precedente complesso MIRI Engineering S.p.A., già eseguita. Questo patrimonio produttivo costituisce il DNA industriale su cui si innesta il nuovo progetto.

Nuovo progetto concepito secondo standard contemporanei

Il nuovo insediamento è progettato secondo standard contemporanei di innovazione tecnologica, con particolare attenzione a: impiantistica avanzata e flessibile, predisposta per attività a elevato contenuto tecnico; elevata efficienza energetica e integrazione di soluzioni costruttive e impiantistiche orientate alla riduzione dei consumi; qualità architettonica e funzionale, con spazi pensati per adattarsi all’evoluzione delle imprese nel tempo.

Un complesso con circa 2.500 m² destinati al commercio al dettaglio e 10.000 m² destinati ad attività produttive e artigianali

Il complesso prevede una superficie complessiva articolata in: circa 2.500 m² destinati al commercio al dettaglio, circa 10.000 m² destinati ad attività produttive e artigianali, con spazi modulabili, riconfigurabili e personalizzabili, idonei a imprese tecnologiche, manifatturiere leggere e servizi avanzati.

Completano il progetto un parcheggio pubblico da 150 posti e una nuova strada di collegamento tra via Granarolo e via Proventa

L’intervento comprende la realizzazione di un parcheggio pubblico da circa 150 posti auto e di una nuova strada di collegamento tra via Granarolo e via Proventa, progettata come infrastruttura urbana qualificata, dotata di parcheggi, alberature e sistemazioni a verde, in grado di migliorare la viabilità, l’accessibilità e la qualità ambientale dell’area.

Attenzione alla sostenibilità ambientale. Lavori al via già ad inizio 2026

Grande attenzione è riservata alla sostenibilità e all’innovazione ambientale, con la realizzazione di un tetto giardino tecnologicamente integrato, finalizzato al miglioramento del microclima, all’isolamento termico e all’inserimento paesaggistico del complesso.

L’inizio dei lavori di costruzione è previsto per l’inizio del 2026. La progettazione è curata dallo Studio Tecnico del Geometra Filippo Bacchini.

Il nuovo polo si configura come un hub contemporaneo per imprese tecnologiche, artigianato evoluto e commercio specializzato, in una posizione strategica alle porte di Faenza, capace di coniugare rigenerazione urbana, innovazione e visione futura.

Gabriele Garavini