Un’Epifania imbiancata ha accolto Faenza oggi, 6 gennaio, con una nevicata abbondante che dalle prime ore del mattino ha ricoperto la città e il forese, provocando disagi, danni e l’attivazione del Piano Neve comunale, mentre non sono mancate le critiche politiche sulla gestione dell’emergenza.

La città sotto la neve

La città manfreda si è svegliata avvolta in un silenzio ovattato, sotto una coltre bianca che ha ridisegnato tetti, auto e monumenti. I fiocchi, caduti fitti ma regolari fin dalle prime luci dell’alba, hanno regalato un’immagine suggestiva, ma anche creato diverse criticità.

A causa del peso della neve si sono verificati numerosi crolli di rami e alberi, in particolare pini, sia in città sia nel forese. I danni più rilevanti si sono registrati al Parco Bucci e al Parco della Rocca, dove diversi alberi sono caduti al suolo. Un albero è precipitato anche davanti alla chiesa del Paradiso, danneggiando alcune auto in sosta in via Kennedy.

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L’albero caduto in via Kennedy. Foto Gabriele Garavini

Per motivi di sicurezza sono state chiuse via Medaglie d’Oro e via Galvani. Altri pini sono caduti in via Tolosano e in via Fratelli Rosselli, strada che è stata temporaneamente interdetta al traffico, così come nei pressi del distributore di carburante lungo via Ravegnana in direzione Russi.

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Qui siamo all’ingresso di Russi

Nel centro storico è crollata anche la struttura del dehor alla Pesa, in via Masoni. Secondo i dati dell’Osservatorio Torricelli a faenza sono caduti 14 centimetri di neve, valore che non si registrava in città da fine febbraio 2018.

Attivato il Piano Neve del Comune

Di fronte all’evolversi della situazione, il Comune di Faenza ha attivato il Piano Neve su tutto il territorio comunale. Tutti i mezzi spargisale e spazzaneve sono entrati in funzione, operando sia nel centro urbano sia nelle aree di campagna, a monte e a valle.

Per ridurre il rischio di ulteriori cadute di rami, sono state attivate anche le turbine per la rimozione della neve dalle alberature. Le squadre comunali sono impegnate nella messa in sicurezza delle zone più colpite e nella rimozione dei rami caduti, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute, soprattutto riguardanti pini appesantiti dalla neve.

Le raccomandazioni alla cittadinanza

Dal Comune e dalla Protezione Civile arriva l’invito a limitare gli spostamenti alle sole situazioni di necessità e a non accedere a giardini o aree con alberature, evitando di sostare sotto gli alberi e lungo i viali alberati. È inoltre raccomandato di non mettersi in strada senza pneumatici invernali o dotazioni adeguate.

Ai cittadini viene ricordato l’obbligo di pulire i marciapiedi antistanti le proprie abitazioni o attività, garantendo un passaggio sicuro per i pedoni, e di rimuovere la neve depositata sui rami che sporgono su aree pubbliche. Per chi utilizza l’auto, è richiesta la massima prudenza alla guida e l’uso dei veicoli solo se strettamente necessario.

Le critiche dell’opposizione

Sulla gestione dell’emergenza neve interviene con toni duri Area Liberale. La consigliera comunale Cristina Alpi denuncia quella che definisce una grave inefficienza dell’amministrazione comunale di fronte a un’allerta meteo emessa con largo anticipo.

«È inaccettabile che, nonostante le previsioni fossero chiare, i mezzi per la pulizia delle strade non siano stati attivati per tempo – afferma Alpi –. Già nel pomeriggio si registravano circa 15 centimetri di neve sulle strade, mentre il Piano Neve risultava ancora fermo».

Secondo l’opposizione, l’attivazione tardiva dei mezzi avrebbe messo a rischio chi, anche nei giorni festivi, è costretto a muoversi per lavoro o necessità. Area Liberale chiede un piano d’azione più tempestivo e strutturato, sottolineando come la sicurezza dei cittadini debba essere una priorità «con l’acqua come con la neve».

Le critiche, sottoscritte anche da Gabriele Padovani, Alessio Grillini, Andrea Monti e Roberta Conti, mettono in relazione la gestione della nevicata con precedenti emergenze meteo, ribadendo la preoccupazione per una risposta ritenuta ancora una volta insufficiente.