Si è tenuta domenica 25 gennaio a Modigliana la commemorazione del Giorno della Memoria, con la deposizione di un vaso di fiori alla stele in piazza Cesare Battisti dedicata a suor Benedetta Pompignoli, riconosciuta giusta fra le nazioni per aver salvato, nel convento di Firenze dove si trovava, decine di ebrei dalla persecuzione nazifascista.

Il ricordo delle leggi razziali e le riflessioni sul presente

Nel 1938, le leggi razziali del fascismo condannarono gli ebrei alla persecuzione, emarginandoli dalla vita e dalle attività pubbliche. Una persecuzione definita inaccettabile nei confronti di qualunque persona e che, nel corso degli interventi della mattinata, è stata richiamata anche in relazione a situazioni drammaticamente attuali, come quelle avvenute in una città come Minneapolis, negli Stati Uniti d’America, dove squadre di militari hanno esercitato violenze giudicate inaccettabili, colpendo famiglie e bambini.

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Suor Benedetta e la scelta di non restare indifferenti

La figura di suor Benedetta Pompignoli è stata ricordata come esempio di chi ha scelto di reagire di fronte a leggi ingiuste e discriminatorie, rifiutando l’indifferenza davanti alla tragedia di un popolo. Un tema che ha attraversato le riflessioni della giornata, iniziata nella Sala della Resistenza, allestita presso la Casa Museo don Giovanni Verità.

Il ricordo dell’eccidio di Ca’ Morelli

Nella Sala della Resistenza è stata scoperta un’opera in ceramica, donata da Idilio Galeotti, che ricorda l’eccidio di Ca’ Morelli, sopra l’abitato di Tredozio, dove persero la vita tre Partigiani e altri sette furono catturati e successivamente uccisi dai fascisti.

Il 20 gennaio 1944, dopo uno scontro a fuoco a Ca’ Morelli, furono uccisi, catturati o deportati molti giovani Partigiani. In tre caddero in combattimento: Vittorio Ciani, Domenico Graziani, Osvaldo Favelli.
Sette furono fucilati a Verona il 4 aprile: Aldo Celli, Enzo Corti, Dino Ravaglioli, Giuseppe Callegati, Stanislavo Scherl, Felice Poutsek, Nello Bandini.

Altri furono deportati nei campi di concentramento in Germania: Aldo Ragazzini, Adelmo Cosmi, Sante Cucchi, Delio Alpi, Vario Chiarini, Narciso Cucchi, Giacinto Fabbrini, Pietro Fabbri, Benedetto Calonici, Giovanni Fanunza, Giovanni Pozzato, Giuseppe Monti.

La presentazione del libro su Aldo Celli

Dopo lo scoprimento dell’opera, nella Sala del Consiglio comunale si è svolta la presentazione del libro dedicato alla storia di Aldo Celli, Partigiano e autorevole dirigente comunista che combatté a fianco della Brigata Corbari. L’autore, Angelo Emiliani, ha dialogato con Miro Gori, presidente provinciale dell’Anpi di Forlì-Cesena.

L’incontro ha messo in luce la figura di Aldo Celli e il contesto politico e sociale da cui, grazie al sacrificio e all’impegno dei Partigiani, nacque la Costituzione italiana, di cui ricorre quest’anno l’80° anniversario, sancito dal voto del 2 giugno 1946, quando per la prima volta votarono anche le donne.