Dopo la recita dell’Angelus, il Papa ricorda le “grandi difficoltà” che costringono gli abitanti del Paese africano a rifugiarsi in Burundi a causa delle violenze e affida alla preghiera le vittime delle inondazioni dei giorni scorsi.
Angelus, il pensiero alla Repubblica Democratica del Congo
Lo sguardo del Papa è rivolto all’Africa, in particolare alla “violenza” che continua a colpire la Repubblica Democratica del Congo e alle gravi inondazioni che stanno interessando la parte meridionale del continente. Dopo la recita dell’Angelus di questa mattina, 18 gennaio, il Pontefice ha ricordato le popolazioni dell’est del Paese africano, alle prese con “grandi difficoltà” e costrette a fuggire dalle proprie terre, soprattutto verso il Burundi, in una situazione definita di “grave crisi umanitaria”. “Preghiamo affinché tra le parti e conflitto prevalga sempre il dialogo per la riconciliazione e la presenza”, ha detto il pontefice affacciato alle finestre del Palazzo Apostolico.
Vicinanza alle vittime del maltempo nel sud dell’Africa
Sempre nella Repubblica Democratica del Congo, nella notte tra lunedì e martedì scorsi, almeno 18 persone hanno perso la vita a causa di una frana provocata dalle forti piogge che hanno colpito una città della parte orientale del Paese. Restando nel continente africano, il pensiero del Pontefice si è infine rivolto alle regioni meridionali, devastate nei giorni scorsi da piogge torrenziali e allagamenti che hanno causato oltre cento vittime. Sudafrica, Mozambico e Zimbabwe risultano tra i Paesi più colpiti, ai quali il Papa ha espresso la propria vicinanza e la solidarietà della Chiesa.
“Diffidiamo dei ‘surrogati di felicità’, la gioia sta nell’essere amati da Dio”
Nonostante l’importanza “eccessiva” spesso data “all’approvazione, al consenso, alla visibilità”, non abbiamo bisogno di questi “surrogati di felicità” ma di sentirci amati da Dio, ha aggiunto il pontefice nella riflessione rivolta dalla finestra dello studio privato del Palazzo apostolico ai fedeli presenti in piazza San Pietro nonostante la fredda giornata invernale e a quanti lo seguivano attraverso i media.
Fonte: Vaticannews














