Un traguardo di grande rilievo per l’ITIP “L. Bucci” di Faenza, che si conferma non solo polo di eccellenza tecnica, ma anche luogo di educazione alla cittadinanza attiva e alla memoria storica.

Il primo posto nel concorso nazionale

L’istituto ha conquistato il primo posto nella XXIV edizione del Concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, per l’anno scolastico 2025/2026.

Il progetto premiato ha coinvolto tre classi quinte e una classe quarta, guidate dalla professoressa Pelizzoni, che ha accompagnato gli studenti in un percorso di riflessione profonda, trasformando il loro lavoro in un elaborato riconosciuto come meritevole del massimo premio.

A gennaio un “viaggio della memoria” e la premiazione al Quirinale

Il successo ottenuto si traduce in un mese di gennaio particolarmente significativo per gli studenti coinvolti. Una prima delegazione, accompagnata dalla professoressa Pelizzoni e dalla professoressa Bruno, parteciperà dal 15 al 21 gennaio ad un viaggio della memoria itinerante: le tappe saranno Roma, Milano con il Binario 21, Bologna, fino a Cracovia e al campo di sterminio di Auschwitz.

itip bucci

Una seconda delegazione vivrà invece un momento di altissimo valore istituzionale il 27 gennaio, Giorno della Memoria, quando sarà ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalle più alte cariche dello Stato per la cerimonia ufficiale di premiazione.

Il gruppo sarà guidato dalla dirigente scolastica Pierangela Izzi, dal professore Tricarico e dalla professoressa Pelizzoni.

Formazione tecnica e umanistica insieme

«Questo riconoscimento dimostra che la formazione tecnica e quella umanistica corrono su binari paralleli di eccellenza», ha commentato la dirigente scolastica Pierangela Izzi, sottolineando il valore educativo di un progetto capace di coniugare competenze, consapevolezza storica e responsabilità civile.

Un messaggio alle famiglie

In un periodo cruciale come quello delle iscrizioni al nuovo anno scolastico, l’ITIP “Bucci” rivolge un messaggio chiaro alle famiglie del territorio: scegliere questo istituto significa offrire ai propri figli non solo una preparazione tecnica aggiornata, ma anche esperienze formative di respiro nazionale, capaci di educare alla memoria e alla cittadinanza.

La storia, come dimostra questo percorso, non si apprende solo sui libri, ma anche nei luoghi che hanno segnato profondamente il mondo.