La Scuola di formazione teologica “San Pier Damiani” della Diocesi di Faenza-Modigliana, attraverso il Settore Tutela minori, propone un percorso di aggiornamento dal titolo “Inutili risorse formative”, pensato come momento di approfondimento e riflessione nell’ambito del corso “Chiesa, famiglia educante”. L’iniziativa si svolge al teatro San Giuseppe di Faenza, in via Dal Pozzo 4, con inizio degli incontri alle 20.30, e si rivolge in particolare a educatori, operatori pastorali e a tutti coloro che sono impegnati nei cammini educativi in ambito ecclesiale. “Siamo immersi in una cultura che ci impone di ottimizzare sempre e comunque tempi, costi ed energie – spiegano i promotori -. Siamo anche avvolti in un clima che sembra non saper rinunciare al profitto e alla prestazione in ogni situazione. Eppure, l’educazione si gioca sul gratuito, persino su ciò che a tanti può sembrare inutile in quanto non produce apparentemente nulla”. A partire da queste suggestioni, in un percorso di tre incontri si vogliono fornire ai partecipanti un approfondimento sulla liturgia e sul gioco per crescere nel proprio cammino personale e nel servizio di educatori.

Gli incontri: liturgia, gioco, disabilità

Inutili risorse formative

Il percorso si articola in tre serate, ciascuna dedicata a un tema specifico, affrontato da relatori con competenze diverse ma accomunati dall’attenzione alla persona e ai contesti educativi. Il primo appuntamento è in programma per lunedì 12 gennaio 2026 ed è dedicato alla liturgia. La riflessione sarà guidata da don Michele Morandi, vicario generale, che offrirà uno sguardo sul valore formativo della liturgia all’interno della vita della Chiesa e delle comunità educanti.

Il secondo incontro, previsto per lunedì 19 gennaio, è incentrato sul tema del gioco. L’intervento del pedagogista Fabio Taroni permetterà di approfondire il ruolo del gioco come strumento educativo fondamentale, capace di favorire relazioni, crescita e apprendimento, soprattutto nei percorsi rivolti ai più piccoli e ai ragazzi.

Il ciclo si conclude lunedì 26 gennaio con una serata dedicata alla disabilità. A intervenire saranno Caterina Minardi, logopedista, e Gabriele Mari, educatore ludico e game-designer, che proporranno una riflessione condivisa sulle opportunità educative inclusive, valorizzando linguaggi, strumenti e attenzioni capaci di rispondere alle diverse fragilità.

La partecipazione alle serate prevede un contributo di 5 euro per ciascun incontro, con iscrizione obbligatoria attraverso il sito della Scuola di formazione teologica. La frequenza ad almeno due incontri consente l’aggiornamento dell’attestato “Chiesa, famiglia educante”, richiesto ai responsabili delle attività educative nella Diocesi di Faenza-Modigliana. L’iniziativa si inserisce così in un più ampio impegno formativo, volto a sostenere una visione condivisa dell’educazione come responsabilità comune tra Chiesa e famiglia.