Un corpo sempre più diffuso sul territorio, chiamato a tenere insieme sicurezza urbana, prevenzione, tutela dell’ambiente e prossimità alle persone. È questo il quadro emerso dalla conferenza stampa di presentazione dei dati 2025 della Polizia locale della provincia di Ravenna, che si è tenuta alla vigilia della festa di San Sebastiano, patrono della Polizia, alla presenza di tutti i comandanti provinciali. La celebrazione, martedì 20 gennaio, quest’anno si svolgerà a Faenza. Il programma prevede alle 10 la messa nella Cattedrale. Al termine i convenuti si sposteranno nella Sala del Consiglio comunale di Faenza per un momento conviviale.
Isola (Romagna faentina): “La sicurezza non va trattata con slogan”
Un’occasione che ha segnato anche il debutto ufficiale di Giovanni Favaretto come nuovo comandante della Polizia locale dell’Unione della Romagna Faentina. Ad aprire l’incontro è stato il sindaco di Faenza e presidente dell’Unione della Romagna faentina, Massimo Isola, che ha sottolineato il valore di “un’organizzazione che oggi va oltre i confini comunali” e che racconta “una realtà diffusa su tutta la provincia, capace di lavorare in modo coordinato per migliorare qualità della vita e vivibilità delle nostre città”. Isola ha richiamato anche alla necessità di un linguaggio responsabile: “Il dibattito pubblico sulla sicurezza è spesso strumentalizzato. Servirebbero più buonsenso e meno retorica: la sicurezza non è uno slogan”.
Un concetto ripreso anche dal comandante della Polizia locale di Ravenna, Andrea Giacomini, che ha ribadito come le polizie locali non siano “concorrenti” delle altre forze dell’ordine, ma portatrici di specificità proprie. Tra queste, un ambito sempre più delicato come quello degli interventi per trattamenti sanitari obbligatori e situazioni di disagio psichico: “Spesso il primo operatore che interviene è un agente della Polizia locale – ha detto -. Sono attività impegnative, che raramente finiscono nelle notizie, ma che richiedono grande professionalità”.
Nella provincia di Ravenna 106 accertamenti riguardano minori: “Devianza giovanile in aumento”
Sul versante della polizia giudiziaria si è soffermato Favaretto, ricordando che nel 2025 in provincia sono stati trattati circa 2.300 fascicoli. I numeri restituiscono un’attività intensa: 479 denunce e querele, 20 arresti, 141 persone fermate per identificazione. Spicca un dato: 106 accertamenti che hanno riguardato minori. “Anche il nostro territorio – ha osservato – non è esente da fenomeni di devianza giovanile”. Centrale, in questo quadro, il tema della sicurezza urbana, accompagnato da un forte investimento tecnologico: 1.156 punti di videosorveglianza in tutta la provincia e 162 impianti di rilevazione dei transiti, che permettono un monitoraggio in tempo reale e un lavoro sempre più mirato.
Sicurezza stradale: in provincia quasi 2.500 incidenti
Ampio spazio è stato dedicato anche alla sicurezza stradale, illustrata da Paola Neri, comandante della Polizia locale della Bassa Romagna. I dati mostrano un aumento degli incidenti rilevati: da 2.387 nel 2024 a 2.488 nel 2025. Cala però il numero delle vittime, passate da 26 a 18. “Sono comunque troppi – ha ammonito – ed è una questione culturale. Ci si concentra nel dibattito pubblico sul tema degli autovelox, ma si dimentica che rispettare i limiti è a nostro vantaggio. A 50 chilometri orari, uno scontro equivale a una caduta dal terzo piano, portare in certe zone dei nostri contesti urbani il limite a 30 chilometri orari fa la differenza. Così come il cambi di approccio delle persone nell’utilizzo di bici e mezzi pubblici, dati statistici ci indicano infatti che spesso le persone in città utilizzano l’auto anche se devono fare solo un chilometro o poco più”. In aumento anche i provvedimenti sulle patenti, ritirate 788 volte, quasi 300 in più rispetto all’anno precedente.
Sicurezza ambientale: tra smaltimento rifiuti e il lupo che scende in pianura
Meno visibile, ma non meno strategica, l’attività della polizia amministrativa, raccontata dalla comandante provinciale Lorenza Mazzotti. “Per noi l’ambiente è una missione: abitiamo questo territorio e tutelarlo è un principio cardine”. Nel 2025 sono stati effettuati quasi 3mila controlli, con circa mille sanzioni amministrative e penali, e 84 veicoli abbandonati rimossi. Grande attenzione anche alla gestione faunistica, dal controllo delle nutrie – circa 12mila abbattimenti annui – al tema emergente del lupo: “È un animale pericoloso, che dalle colline si sta spostando come habitat in pianura, non va confuso con un cane. Va tenuto distante”.
Sul fronte del commercio e delle attività economiche, Giorgio Benvenuti (comandante di Cervia) ha presentato i dati della Polizia locale, che ha effettuato 2.572 controlli amministrativi, soprattutto su mercati, fiere ed esercizi, con 470 violazioni contestate e 61 fascicoli penali. Particolare attenzione, su Ravenna e Cervia, sull’abusivismo commerciale e sulle attività degli stabilimenti balneari.
Strage Crans-Montana, “sul nostro territorio grande attenzione alla sicurezza nei locali”
Giacomini ha ricordato anche l’attenzione ai locali di pubblico spettacolo, con verifiche stringenti su agibilità e sicurezza, compreso il divieto di fiamme libere negli eventi, in particolare dopo il drammatico episodio di Crans-Montana. “I numeri dei controlli erano elevati già da prima sul nostro territorio – commenta – e questo a volte ci ha attirato l’antipatia delgi imprenditori. Di sicuro, almeno una volta all’anno avvengono i controlli nei locali di pubblico spettacolo, a cui si aggiungono le verifiche di provvedimenti di agibilità in carico ai comuni. Il livello di attenzione resta alto: la sicurezza è prioritaria per tutti”.
Infine, uno sguardo all’edilizia, settore di competenza esclusiva delle polizie locali. Fabio Forlivesi, comandante di Russi, ha parlato di 860 controlli effettuati, 217 violazioni accertate e quattro sequestri preventivi, a tutela del territorio e della legalità urbanistica.














